BUONA la prima per la Giorgio Tesi Group, ne è convinto anche Paolo Moretti, con qualche riserva ma ne è convinto. «E’ stato un esordio vincente — afferma il tecnico biancorosso — e questo fa contenti tutti me per primo visto che la prima di campionato nasconde tante insidie, prima fra tutte quella di non conoscere fino in fondo gli avversari che non sai mai se nel precampionato tendono a nascondersi oppure no, eppoi partire con il piede giusto di fronte al nostro pubblico era importante. Ci teniamo la vittoria, ma ci sono ancora tante cose da rivedere, equilibri da migliorare e situazioni di gioco su cui dobbiamo lavorare». Le riserve, appunto. Moretti è soddisfatto per la vittoria ma sulla prestazione della squadra non è del tutto convinto. C’è qualcosa che non gli è piaciuto soprattutto nei primi venti minuti di gioco. «Diciamo — prosegue Moretti — che i primi venti minuti di gioco sono da rivedere. Non siamo stati brillanti in attacco e in difesa abbiamo subito troppo nell’uno contro uno con Johnson, Marino e Jurevicus. Non abbiamo lavorato bene da questo punto di vista, siamo stati distratti, poco concentrati e abbiamo finito per spendere tanti falli. In attacco abbiamo tirato molto di più dei nostri avversari, ma abbiamo sbagliato troppo e se non fosse stato per il piccolo vantaggio che eravamo riusciti a prenderci, avremmo potuto chiudere pari».
E’ VERO, però la squadra ha dato anche spettacolo con giocate decisamente di altissimo livello tecnico e dalla panchina sono arrivate note più che positive. «E’ vero — afferma Moretti — e devo dire che le giocate spettacolari sono state il frutto di situazioni corali e non di invenzioni dei singoli e anche questo è importante perché vuol dire che abbiamo giocato di squadra. La panchina è stata fondamentale anche perché Galanda prima della gara ha accusato un problema alla schiena e ha rischiato di non giocare ma, pur da fermo, ha dato equilibrio e dettato i tempi in attacco. Jones si è speso per allungare le rotazioni nei lunghi e Saccaggi ci ha dato un mano con gli esterni così come hanno fatto Gurini e Yango. Come ho detto sono soddisfatto del risultato anche perché è arrivato contro un avversario per niente facile come Ostuni che si è dimostrata una squadra ostica e difficile da battere».
E’ VERO, però la squadra ha dato anche spettacolo con giocate decisamente di altissimo livello tecnico e dalla panchina sono arrivate note più che positive. «E’ vero — afferma Moretti — e devo dire che le giocate spettacolari sono state il frutto di situazioni corali e non di invenzioni dei singoli e anche questo è importante perché vuol dire che abbiamo giocato di squadra. La panchina è stata fondamentale anche perché Galanda prima della gara ha accusato un problema alla schiena e ha rischiato di non giocare ma, pur da fermo, ha dato equilibrio e dettato i tempi in attacco. Jones si è speso per allungare le rotazioni nei lunghi e Saccaggi ci ha dato un mano con gli esterni così come hanno fatto Gurini e Yango. Come ho detto sono soddisfatto del risultato anche perché è arrivato contro un avversario per niente facile come Ostuni che si è dimostrata una squadra ostica e difficile da battere».
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