lunedì 3 ottobre 2011

I° giornata Legadue-Eurobet - Fileni BPA che rimonta!

- Il Resto del Carlino -

 Un trio magico formato da Brooks (27), Maggioli (22) e Mc Connel (21) mette ko una Morpho Piacenza che era a+9 con Voskuil e Harrison bomber (21)


 Fileni Bpa Jesi  86  Morpho Piacenza  82
FILENI BPA JESI: Maggioli 22, Battisti, Hoover 1, Migliori 13, Ginesi ne, Bargnesi ne, Bruzzechesse ne, Di Giacomo, Brooks 27, Santiangeli 2, McConnell 21, Dolic. All. Ciopppi
MORPHO PIACENZA: Casella ne, Infante 3, Harrison 21, Passera 14, Perego, De Nicolao ne, Stecconi ne, Varrone ne, Voskuil 21, Anderson 13, Scarone 2, Amoroso 8. All. Corbani.
MA DAVVERO questa Fileni Bpa è squadra da ultimo quarto? Come sempre sarà il tempo, galantuomo, a certificarlo: al momento parlano i fatti, tre vittorie, tra campionato e Coppa Italia, tre volte Jesi vincente al fotofinish. Dopo la Marcopolo in Coppa, anche Piacenza deve alzare bandiera bianca di fronte ai 10 devastanti minuti finali, colpita e affondata sotto i colpi di una squadra dal cuore grande e con cinque giocatori cinque capaci di colpire in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del campo. Partita vinta dalla Fileni anche se un deluso Corbani dirà che la Morpho ha perso ‘per eccesso sicurezza’ dopo il + 9 del 30’. Come da pronostico la partita si era subito trasformata in una battaglia, sempre in equilibrio, Jesi in vantaggio - di pochi spiccioli - per 28 minuti. Negli ultimi centoventi secondi del terzo tempo poderosa spallata ospite tutta made in Usa, + 9 e la spiacevole sensazione per Jesi di un finale tutto in salita. A quel punto invece è cominciata un’altra partita, lotta titanica su ogni palla, Jesi a rosicchiare punto su punto con e una foga e una rabbia che il PalaTriccoli all’unisono mostrerà di apprezzare. Il finale? Un film già visto: McConnell a seminare in slalom il panico nella difesa emiliana, sette minuti, un’eternità, per arrivare al sorpasso (81-80). E sopratutto il bavaglio alle bocche da fuoco ospiti, il temutissimo Anderson – reduce dal trentello a Barcellona di sette giorni prima – letteralmente irretito da Jeffrey Brooks, Maggioli e MacConnel in coppia a confezionare i canestri del sorpasso e della fuga per la vittoria.

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