FRANCESCO MARCELLETTI è uomo di sport e sa benissimo che ci sono vittorie e vittorie così come ci sono sconfitte e sconfitte. In questo caso la sconfitta di Ostuni è figlia di un solo fattore: la difesa. «Noi partiamo dalla difesa — afferma Marcelletti (nella foto) — per cui se non difendiamo bene diventa tutto molto complicato, se poi ci mettiamo le 21 palle perse, che sono in generale un’enormità ma che diventano letali in trasferta e, soprattutto, contro una squadra quadrata e solida come Pistoia, ecco che pensare di vincere la partita diventa difficile». E dire che Ostuni era partita bene mettendo in difficoltà la Giorgio Tesi Group e tenendo il gioco in mano per i primi due quarti, poi quando l’inerzia è passata dalla parte di Pistoia non è più stata capace di ribaltare la situazione. «E’ vero — dice Marcelletti — siamo partiti bene rispettano il piano gara, poi quando ci siamo disuniti in difesa sono arrivate le difficoltà aumentate dal fatto di non poter disporre dei due nostri migliori difensori visto che Rossetti non era in grado di giocare e Williams era a mezzo servizio. E’ stato un primo approccio al campionato che, mai come quest’anno, si presenta equilibrato e di elevato tasso tecnico. Per noi che puntiamo alla salvezza questa sconfitta deve servirci da lezione».
Nessun commento:
Posta un commento