- La Nazione ed. Pistoia-
Hardy subito in spolvero (23), Yango convincente (16), Mathis regia doc. Per l'Assi ottimo Diliegro (18), Williams acciaccato, Johnson (15) e Marino (10) ok
Pistoia 85 Ostuni 67
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Mathis 13 (5/8, 0/2), Jones 13 (2/5, 1/2), Toppo 2 (1/4), Galanda 3 (1/3, 0/2), Hardy 23 (7/10, 3/7); Yango 16 (6/9), Saccaggi 6 (2/4 da 3), Gurini 9 (4/12, 0/3), Della Torre (0/1), Tuci, Della Rosa, Grillini. All. Moretti.
ASSI OSTUNI: Williams 6 (1/3, 1/5), Jurevicus 12 (2/5, 2/5), Diliegro 18 (5/8), Rinaldi (0/3, 0/1), Johnson 15 (4/6, 1/4); Sirakov (0/1 da 3), Marino 10 (2/3, 1/4), Basei 5 (2/2), Margio, Carenza 1 (0/1 da 3). Ne Rossetti. All. Marcelletti.
LA GIORGIO TESI Group ha finito la partita con questo quintetto: Della Rosa, Saccaggi, Della Torre, Grillini e Tuci. E con tutto il pubblico in piedi, da tempo, ad applaudire. Debutto più dolce in campionato non poteva esserci per la squadra di Moretti. La neopromossa Ostuni ha retto nella prima parte, poi è sparita di scena. Ma mai ha dato l’impressione di poter impensierire la rinnovata squadra biancorossa che si è fatta trovare pronta ai nastri di partenza. Pistoia promette molto bene. Ha molte frecce nel suo arco, può giocare in diversi modi e, cosa che ieri ha fatto la differenza, ha esperienza unita a un livello tecnico complessivamente alto. Ostuni ha deluso, le gare di Coppa con Brindisi avevano mostrato ben altra cosa. L’assenza dell’ex Rossetti e l’infortunio di Williams nel secondo tempino hanno tolto qualcosa, in difesa, alla squadra di Marcelletti, ma il «gap» con Pistoia è apparso evidente. Le 21 palle perse dai pugliesi sono un dato eloquente. Inoltre anche Moretti ha avuto un giocatore importante come Galanda non al meglio per guai alla schiena.
PISTOIA è partita contratta, troppo soft in difesa e poco lucida in attacco. E con Mathis che soffriva Johnson. Ostuni ne ha approfittato per andare avanti (5-9 al 3’ e 8-13 al 5’). Qui però è emersa la qualità della squadra biancorossa: sono entrati in campo Yango e Gurini dando quella scossa che serviva. Pistoia, piano piano, ha cominciato a giocare come sa, difendendo con aggressività, chiudendo gli spazi e trovando soluzioni varie in attacco. A una manciata di secondi dal primo riposo Pistoia era già avanti di 6 (26-20) e aveva preso in mano l’inerzia della partita. Nel secondo tempino la squadra di Moretti non ha mollato la presa: solo le triple di Jurevicus e Marino hanno tenuto in piedi la formazione pugliese, ma quando Pistoia ha dato una nuova stretta difensiva il divario è nuovamente emerso. Una tripla di Hardy ha c onfezionato il più 9 (46-36) con cui le squadre sono andate all’intervallo.
AL RITORNO in campo la Tesi Group ha chiuso i conti, difendendo ancora più forte e trascinata in attacco dal suo regista Mathis. Qui è arrivato anche un tecnico a Johnson per... simulazione, ma Pistoia era già nella corsia del break (55-37) con Ostuni senza canestri per quasi quattro minuti. La partita, in pratica, si è decisa a questo punto. Ostuni ha tentato la strada del tiro da 3 ma con risultati deludenti e Pistoia ha potuto arrivare al via dell’ultimo periodo avanti di 16 punti (61-45). L’ultimo tempino è stato di pura accademia, perchè la Tesi Group ha trovato subito due triple di fila del giovane Saccaggi che avrebbero potuto mandare già tutti sotto la doccia (67-46 al 32’). Pistoia a quel punto si è anche divertita regalando spettacolo (bello un contropiede confezionato da Mathis, assist dietro la schiena, e Hardy), raggiungendo 23 punti di vantaggio (80-57 al 37’) e gettando nella mischia tutti i suoi baby. Chi ben comincia...
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