-La Provincia di Como-
Sabato a Forlì la sfida contro Siena, la Bennet si presenta dopo una preparazione travagliata
Scattano prima che per tutte le altre squadre gli impegni ufficiali di Montepaschi Siena e Bennet Cantù; sabato pomeriggio a Forlì il match fra i senesi e la formazione canturina assegnerà il primo titolo stagionale 2011/2012, e cioè la Supercoppa, Finalista, battuta sempre da Siena, in Coppa Italia ed in finale scudetto nella passata stagione, la Bennet riproverà in Romagna a superare la Montepaschi campione d'Italia. Cantù si presenta a questo appuntamento dopo una preparazione piuttosto travagliata, complicata oltre che dalle previste assenze iniziali per i campionati europei di Cinciarini e Markoishvili, anche da qualche sgradito inciampo alla voce infortuni. Il bilancio prestagione parla di sei vittorie, due sconfitte (nelle finali di Novara, contro Biella, e di Caorle, contro Milano) e di ...un pareggio, nella prima uscita a Sondrio contro l'Efes Istanbul. Ma al di là dei semplici risultati numerici l'avvicinamento alla Supercoppa di sabato è l'occasione per valutare, sia pure a grandi linee, il momento attuale dei vari singoli che compongono l'organico della Bennet. Detto dei forzatamente ritardati arrivi di Cinciarini e Markoishvili, è chiaro come l'inserimento del primo sia parso assai rapido ed efficace. Nei due tornei più recenti il nuovo play si è mostrato già in buonissima sintonia con il gruppo già esistente ed è una delle note più liete di questo precampionato; quanto a Manu, l'ultimo ad aggregarsi alla squadra, si è visto a Desio come gli Europei lo abbiano restituito alla Bennet già pronto. ' E' parso quasi sempre pure lui "già pronto" capitan Mazzarino, che ha stentato solo nella finale di Caorle contro la difesa fisica -da sempre un problema per Mazza - degli esterni di Milano, mentre la distorsione alla caviglia nel match di Sondrio contro Ankara ha complicato le cose a Gianluca Basile (nella foto tonda) che ha bisogno ancora di un po' di tempo per mostrare il meglio di sé. Tempo che serve anche e soprattutto a David Lighty, alle prese con la sua prima stagione da prò e con l'inserimen-to in un gruppo collaudato, che è passato dal 3 su 16 al tiro alla prima contro Istanbul ai 5' scarsi di impiego a Desio contro Varese. Infine quello che è stato sicu- ramente il migliore in questa prestagione, e cioè Vla-do Micov - premiato non a caso come Mvp del torneo di Desio - visto spesso in versione "genio della lampada", capace di accendere il gioco della Bennet. Quanto ai lunghi, in attesa di chiarire la situazione di Parakhouski - che ieri si è regolarmente allenato -, hanno confermato le loro capacità sia Leunen che Scekic, pur rallentati da qualche guaio fisico (caviglia per Marty, noie muscolari per il serbo); magari non è al meglio Marconato ma è una situazione naturale per età e struttura fisica (e fu lo stesso un anno fa), mentre l'irrobustito Ortner, esibitosi più volte da "quattro" - non il suo ruolo naturale - causa assenze, si è comunque espresso su livelli sicuramente validi.
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