giovedì 29 settembre 2011
Sebastiani, la forza è l’attacco
-Corriere di Rieti-
Franco Montorro che è l’addetto alla comunicazione e marketing della Sebastiani Rbc e che vanta nel suo (ricco) palmares di cronista sportivo due olimpiadi e tre campionati mondiali vissuti in prima persona al seguito della nazionale italiana, con riferimento al successo colto da Rieti a Scauri, richiama l’attenzione su variegati argomenti d’interesse sollevati da quella partita. Innanzitutto Bagnoli e compagni hanno realizzato 95 punti che, in trasferta, “sono un bell’andare” e soltanto il Bernalda ha fatto meglio (fuori casa), ma disputando un overtime. La percentuale da tre è stata “sopraffina” con un 59 per cento che è da sollucchero grazie in specie a Busca, Pugi e Sottana: “Non andrà sempre così bene, ma intanto godiamocela”. Avenia ha impiegato a Scauri otto giocatori che è “il giusto numero”. Positivo l'impatto sulla partita del carneade Laudoni, un giovane (classe ‘89) non più under che entra e sbaglia, per poi “farsi perdonare in un amen”. Nel calcio Allegri, il tecnico del Milan, dichiara che “Clarence Seedorf andrebbe clonato”. Qualcosa di simile accade anche nella pallacanestro dove playmaker del calibro di Busca, quindi teste pensanti, non se ne vedono più e sono tanto preziosi che alla soglia dei 40 anni fanno ancora la differenza: insomma, Leo Busca è una “splendida mente”. La guardia Luca Sottana impiega più del dovuto per carburare, ma quando scalda i motori non ce n’è per gli avversari e le sue conclusioni dal campo sono “chirurgiche”. Avenia porta cinque giocatori in doppia cifra e questa è sempre una soglia di grande positività nella pallacanestro. Una vena sottilmente critica non può mancare nei confronti dei rilevatori statistici che ne combinano in Lega A, figuriamoci in Dnb. I dati ufficiali attribuiscono alla Sebastiani soltanto 5 assist di squadra: pochini davvero per chi ha assistito alla partita. Il minutaggio attribuito da Avenia a tutti i suoi ragazzi è stato calibrato e misurato perché soltanto Busca e Gallea hanno valicato i 30 minuti di utilizzo. Infine Leo Busca, ma c’era da aspettarselo, è stato il giocatore più braccato dagli avversari considerato che ha subito 6 falli complessivi. Tra tanta positività qualche valutazione negativa, ma non troppo, non manca. Pugi è stato positivo, ma è risultato più efficace al tiro lontano dal canestro (4/6 da tre) e poi ha sciupato addirittura 9 possessi: tanti, troppi davvero. Luca Rossi, l’altra guardia amarantoceleste, non è parso “centratissimo” e non ha dato un contributo sostanziale al successo, ma potrà migliorare col tempo. A gettare acqua sul fuoco ci pensa Donato Avenia. “Abbiamo vinto soltanto la prima, quante ne rimangono, playoff compresi? - si domanda il coach di Acropoli -. Non voglio fare il brontolone perché poi sono contento per come abbiamo giocato, soprattutto di come abbiamo tirato nel complesso, ma io resto con i piedi per terra. Ora concentriamoci su Bisceglie (PalaSojourner, lunedì 3 ottobre alle ore 18) dopo aver riflettuto su ciò che è andato bene e ciò che è andato male a Scauri”
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