Pareri discordi, nell’ennesimo pomeriggio di fibrillazione, al di qua e al di là dell’oceano, sulla possibilità che Kobe Bryant indossi – ancora da vedere per quanto – una maglia di squadra italiana. In particolare, quella della Virtus. Un commento forte è quello di Zeno Pisani, giornalista ben dentro le cose che riguardano faccende di basket NBA: sul suo profilo twitter, Pisani racconta che “Se prima si rideva e scherzava e tutto aveva un contorno simpatico, adesso la proposta effettiva e credibile c'è ed è sul tavolo: 1,8 mil €. Ho numerose persone (incredule anche loro) che confermano che l'offerta è sul tavolo di Pelinka e stanno provando a scrivere il contratto”
Bryant in Italia? C’è chi farebbe salti mortali per poterlo vedere e addirittura giocarci contro. Nel partito dei contestatori invece si pone Daniel Hackett. Il regista di Pesaro, infatti, sul suo Facebook non le manda a dire: puntualizzando che sono solo pensieri, Hackett però spara grosso. “Spero di cuore che Kobe Bryant non si abbassi mai a questi livelli per motivi economici e commerciali. Per me vederlo qui sotto queste circostanze sarebbe una grande delusione e una perdita di rispetto verso un giocatore che è troppo immenso per sporcarsi le mani in questo campionato (falso?) !! Se per caso dovesse scendere in campo a Pesaro, spero che la nostra società non acetti di regalare metà dell’incasso alla Virtus per pagare un giocatore strapagato che non ha bisogno dei soldi della nostra gente! Ho da spendere cinque falli e saranno i più duri che abbia mai speso se davanti a me c’è il 24!”
In un secondo intervento, poi, Hackett rincara la dose. “La Virtus non firma un giocatore a gettone.. La Virtus ha il roster completo e lo fa solo per ricavarci soldi e interessi. Sabatini non è mica scemo, è la storia degli incasi di altri palazzetti per pagarlo che a me non torna. E comunque io non sono per i giocatori a gettone tranne che non sia una esigenza per infortunio. Apprezzo tutti i commenti e le opinioni, la mia è una opinione personale e capisco che c’è chi non l’accetta. Ma ormai in serie A si sta perdendo la bussola ed è un peccato. O si torna ai due USA più un europeo e il resto italiani, oppure scordiamoci i campionati di altissimo livello e con tutte le squadre che hanno possibilità di competere alla pari per vincere!”
Bryant in Italia? C’è chi farebbe salti mortali per poterlo vedere e addirittura giocarci contro. Nel partito dei contestatori invece si pone Daniel Hackett. Il regista di Pesaro, infatti, sul suo Facebook non le manda a dire: puntualizzando che sono solo pensieri, Hackett però spara grosso. “Spero di cuore che Kobe Bryant non si abbassi mai a questi livelli per motivi economici e commerciali. Per me vederlo qui sotto queste circostanze sarebbe una grande delusione e una perdita di rispetto verso un giocatore che è troppo immenso per sporcarsi le mani in questo campionato (falso?) !! Se per caso dovesse scendere in campo a Pesaro, spero che la nostra società non acetti di regalare metà dell’incasso alla Virtus per pagare un giocatore strapagato che non ha bisogno dei soldi della nostra gente! Ho da spendere cinque falli e saranno i più duri che abbia mai speso se davanti a me c’è il 24!”
In un secondo intervento, poi, Hackett rincara la dose. “La Virtus non firma un giocatore a gettone.. La Virtus ha il roster completo e lo fa solo per ricavarci soldi e interessi. Sabatini non è mica scemo, è la storia degli incasi di altri palazzetti per pagarlo che a me non torna. E comunque io non sono per i giocatori a gettone tranne che non sia una esigenza per infortunio. Apprezzo tutti i commenti e le opinioni, la mia è una opinione personale e capisco che c’è chi non l’accetta. Ma ormai in serie A si sta perdendo la bussola ed è un peccato. O si torna ai due USA più un europeo e il resto italiani, oppure scordiamoci i campionati di altissimo livello e con tutte le squadre che hanno possibilità di competere alla pari per vincere!”
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