giovedì 29 settembre 2011

Intervista a coach Steffè apochi giorni dal'esordio casalingo

La vittoria non dà alla testa alla Liomatic

Allora coach chi ben comincia……..

Guarda posso solamente risponderti non dire gatto se non ce l’ha nel sacco! E’ la prima di 34 partite, abbiamo visto qualche miglioramento sul gioco di squadra ed il crearsi di un gruppo che si cerca in campo e vuole lavorare insieme, proseguiamo su questa strada ma dobbiamo lavorare.

Oltre il successo e i due punti tanti complimenti dalla carta stampata e dal web, che Liomatic ha visto? Considerando ovviamente il suo occhio spietatamente critico!

Con la squadra ci siamo confrontati e ci stiamo concentrando cinicamente su quanto è stato fatto di tecnico, non dobbiamo rimanere affascinati dalle lusinghe che ci sono state in questi giorni, mi sembra naturale che dopo una vittoria vengano scritte cose buone, a noi non possono altro che far piacere ma non devono influire sul nostro lavoro. Ho visto una squadra che ha affrontato la partita con la mentalità giusta senza dare segni di presunzione e nei momenti di difficoltà ha trovato soluzioni semplici all’interno di un sistema comune.

Vista in tv la gara ci è parsa condotta con intelligenza e reattività da parte nostra, con automatismi ancora da assimilare ma con la testa giusta per avere, dopo un primo periodo di match, il controlla della partita.

Nel primo quarto abbiamo commesso tanti errori, dimostrando che ancora non abbiamo quegli automatismi necessari e che in certe occasioni siamo ancora imprecisi. Col proseguire della partita siamo stati in grado di leggere e capire i nostri errori diminuendone la frequenza correggendoli, al contempo aumentando l’intensità difensiva siamo riusciti a fare meglio.  Autocorreggersi è una delle cose più difficili da fare, questo denota forte mentalità, ma il controllo della gara c’è stato solo negli ultimi cinque minuti, prima la sfida è stata vera.

La prossima gara sarà, aldilà dell’avversario, l’esordio in casa della Liomatic. Gara quindi più rivolta a conquistare fiducia e pubblico, oltre ovviamente ai due punti, per presentarsi ad una piazza che nelle due stagioni precedenti in A dil. è stata abituata bene…

Una squadra come la nostra ha la responsabilità di rappresentare una città bella come Perugia ed i suoi tifosi. Nella mia carriera ho conosciuto vari tipi di tifoso: ci sono quelli che sostengono incondizionatamente la maglia aldilà dei risultati, per cui la fede sportiva va al di sopra di tutto ed incitano in ogni caso la propria squadra; ci sono coloro che, invece, vengono a vedere la partita con le proprie famiglie e con i figli, ma anche altri, per poter riconoscere i veri valori dello sport; taluni che si immedesimano nel giocatore stesso e poi chi viene solo per vedere vincere, quel tifoso che magari dice abbiamo vinto e hanno perso. E’ difficile coprire sempre tutta questa fascia di categorie, allo stesso tempo non riesco a credere come non ci sia già un gruppo numeroso di tifosi che apprezzi e sostenga questi ragazzi che dal canto loro hanno ottenuto risultati sportivi di primo livello e che forse, per i valori che lo sport incarna, hanno già vinto, grazie al loro costante giusto atteggiamento, dedizione al lavoro e raggiungimento degli obiettivi sul campo, direi che sono un vero esempio per tutti i giovani. Ci aspetta un lavoro veramente importante per poter mantenere ciò che di buono è stato fatto fino ad oggi e se possibile cercheremo di migliorarlo. In una stagione lunga come quella di quest’anno è importante costruire una mentalità forte per ottenere risultati, sia nelle vittorie che nelle sconfitte, questo è il valore più coinvolgente per tutte le categorie di tifosi, tanto da farli sentire parte di un qualcosa di più grande in tutti i momenti del campionato. Non resta che provarci assieme!

Ufficio stampa Liomatic Perugia Basket

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