-Il Resto del Carlino ed. Bologna-
Il nodo resta sempre il PalaDozza: apertura anche a Sabatini.
La Effe Bologna prosegue in un dialogo, difficile e complesso, con Gilberto Sacrati per arrivare a una soluzione e individuare un gestore del PalaDozza senza passare per il bando pubblico. E’ questa la posizione espressa dal vicepresidente biancoblù Marco Scapoli e dal socio Gianluca Muratori, al termine di un incontro durato oltre due ore con l’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo.
"Potremmo andare avanti da soli, ma è auspicabile un percorso comune", dice il numero due della Effe in odore di sostituire il presidente Giulio Romagnoli al termine dell’assemblea dei soci che si terrà oggi pomeriggio.
Sulla stessa linea l’assessore Rizzo Nervo.
"Dobbiamo puntare a una soluzione che accontenti tutti e verificheremo qual è la migliore".
Per la prima parte dell’incontro è stato presente Luigi Amedeo Melegari, in rappresentanza della vecchia Ati che svolse i lavori di ristrutturazione in Piazza Azzarita.
UNA BOZZA d’intesa sulla gestione del PalaDozza è stata elaborata: il famoso debito dei 6.4 verrebbe abbassato da tutte le strutture che sono di proprietà della Fortitudo Pallacanestro (canestri, parquet e tabellone elettronico) ma che, stando alla vecchia convenzione, dovranno essere restituite all’amministrazione, mentre la cifra rimanente verrebbe diluita in trent’anni a un canone annuo di circa 130mila euro.
Per quello che di fatto sarebbe un nuovo accordo tra società gestrice e Comune, verrebbe sondata la disponibilità di Claudio Sabatini a entrare nell’operazione, con il patron della Virtus che si è dimostrato aperto al dialogo e pronto ad ascoltare una proposta che arrivi dalle istituzioni. E’ ovvio che si arriverà una proroga alla dead-line del 31 luglio, giorno in cui di fatto la vecchia convezione decade.
Nel frattempo ieri Sacrati ha declinato la proposta di vendita per acquistare la Effe Bologna e ne ha formulata una propria. Pronto a versare la stessa cifra, 630 mila euro, ma diverse le altre condizioni, tra cui la richiesta di utilizzare per 20 anni il marchio con la F scudata e una compartecipazione nelle spese del PalaDozza: un’offerta il cui accoglimento è impossibile dato che il marchio è di proprietà della Sg Fortitudo e non della Effe Bologna.
Oggi ci sarà l’assemblea dei soci della società ex Basket Club e se da una parte si discuterà di tutto questo, comprese le possibili dimissioni del presidente Romagnoli, dall’altra potrebbe essere presa in considerazione l’idea di tornare a Ferrara, dato che una cordata estense si è dichiarata disponibile, contattando il socio Fabio Landi, a riportare il titolo di LegaDue al PalaSegest.
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