- Il Resto del Carlino -
L’intervista Alberani: «Budget al ribasso, però anch’io ho rinunciato a soldi per Forlì»
Prima il risiko societario, poi la conferma di Nenad Vucinic. Poi, qualche giorno di vacanza: Sardegna, in barca a vela. Tra qualche giorno si fa sul serio col mercato. E allora facciamo il punto. Quanti giorni per il primo contratto?
«Mica tanti. Ci stiamo già lavorando, partendo dalla squadra di qualche mese fa».
La priorità? «Il contrario dello scorso anno: non possiamo partire spendendo soldi per gli italiani, dobbiamo coprire i ruoli degli stranieri».
Un momento: e Poletti? «Lo incontrerò la prossima settimana. Ma è giovane, italiano, pivot: di sicuro avrà offerte molto più altre della nostra».
A proposito: il budget? «Più basso di un anno fa».
Ma lei ha sempre detto che la squadra della salvezza costava meno di quella con Foiera e Piazza... «Il budget è più basso anche di quella...».
Scusi, ma quei ragazzi hanno fatto un miracolo: dovreste ricompensarli e invece gli dite ‘lo stipendio è al ribasso’? «Sì. Ma subito dopo aggiungo: io e Nenad abbiamo fatto lo stesso, rinunciando a più soldi per restare a Forlì. Possono farlo anche loro».
Anche Bobby Jones? «E’ l’uomo chiave: se ci sveniamo lo facciamo per lui. Diciamo 50% di probabilità».
Anche Lee Goldwire? «Il caso di Lee è diverso. Sua madre sta male, ha bisogno di soldi per le cure mediche. E’ l’unico che, seppure a malincuore, ci ha già detto che non può accettare ribassi. Ha un’offerta dall’Olanda».
I due americani saranno...? «Una combo guard e una combo forward, ovvero un play-guardia e un’ala sia piccola che forte. Avremo un pivot italiano. Chiaro che Poletti sarebbe perfetto. E poi avremo, almeno all’inizio, solo sei giocatori: meglio spendere bene piuttosto che avere una squadra lunga».
Nardi e Huff sono le vostre priorità? «Con Huff siamo messi bene».
L’obiettivo?
«I playoff».
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