martedì 21 giugno 2011

Lega Due, Rieti se la vedrà con Bologna.

 -Il Corriere di Rieti-

La Fortitudo vuole tornare grande e cerca un titolo proprio come la Sebastiani. S ettimana decisiva per il futuro della società amarantoceleste.


 Questa settimana sarà quella decisiva per stabilire se la Sebastiani possa o meno militare nel prossimo campionato di Lega Due. La missione - per certi versi ed apparentemente impossibile - di rilevare un titolo sportivo della seconda categoria professionistica, è stato affidato al nuovo socio Michele Martinelli. Rieti è partita un po' in ritardo, ma è partita ed ora aspetta di conoscere i propri destini che, purtroppo, sono legati anche alla volontà di altri. Infatti la concorrenza esiste e questo è già un ostacolo rilevante, soprattutto ove si consideri che gli "avversari di trattativa" non mancano di certo di pecunia e, quindi, hanno disponibilità patrimoniali importanti. Inoltre occorre ponderare la reale volontà dei presunti sodalizi "sold out" di volersi effettivamente privare del proprio titolo professionistico. Una volontà che è stata manifestata a parole, ma alla quale fino ad ora non ha fatto seguito assolutamente nulla di concreto. Ciò anche in ragione delle resistenze delle diverse piazze coinvolte che in tali circostanze hanno il loro bel peso. Ma quali sono le città in gioco? E quali i titoli apparentemente fruibili? Rieti è disposta ad offrire un cifra importante (superiore a quella che lo scorso anno permise a Verona di acquistare un titolo sportivo di Lega Due), ma i diretti concorrenti godono (almeno sulla carta) di maggior credito (inteso come denaro) sono Sacrati e Romagnoli. Entrambi, sia pure in forma disgiunta, patrocinano e rappresentano gli interessi della Fortitudo Bologna. Tuttavia Sacrati non gode di gran credibilità, sia per oggettivi imbarazzi patrimoniali (che già un paio d'anni fa, sono costati guai grossi all'Aquila felsinea) sia, appunto, per le sue esperienze pregresse. Viceversa appare grandemente accreditato Romagnoli, industriale nel settore alimentare che ha un patrimonio importante da investire e che vanta assoluta credibilità. Poi c'è Rieti, che si colloca in terza ruota, pronta ad approfittare degli eventuali inciampi nei quali dovessero incappare i concorrenti diretti e, quindi, ad intrufolarsi come terzo incomodo. Quante sono le probabilità che l'operazione riesca? Non molte per dire il vero, ma nemmeno poi sono così disprezzabili. E comunque si tratterà di aspettare ancora qualche giorno e poi, per un verso come per l'altro, la Sebastiani conoscerà il proprio destino. Nella eventualità in cui l'operazione-Lega Due non dovesse andare in porto, Michele Martinelli, Marzio Leoncini e tutti gli altri riproverebbero con l'A3. Ma, in questo caso, si potrà soltanto sperare in un plausibile ripescaggio nella eventualità in cui siano svariate (come potrebbe accadere) le realtà inabilitate alla disputa della terza competizione cestistica nazionale. Insomma, su Rieti sportiva come sui tifosi della Sebastiani torna ad aleggiare il fantasma della B dilettanti che davvero nessuno vuole. Nel frattempo il sodalizio di piazza della Repubblica celebra l'ingresso di un nuovo socio in seno alla Sebastiani: si tratta del commercialista Marco Faraglia. Questi, professionista serio ed affermato, si occuperà anche della contabilità della stessa Sebastiani

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