"La decisione che ho preso è stata dettata soprattutto dalla voglia e dalla passione di fare pallacanestro, cosa al di là di ogni discorso e considerazione che ne può nascere. La società ha sempre considerato, a livello puramente professionale, che la scelta che andavo a fare oltre ad essere più che giusta fosse anche condivisibile anche se vedermi andare via credo abbia suscitato un po' di gelosia. Chiaramente, per questioni di correttezza e di accordo tra le due società, posso esprimere i miei pensieri soltanto adesso. Lascio Castelletto con segnali positivi perchè se è vero che è un periodo di difficoltà, nessuno può negare che un importantissimo passo è già stato fatto, basti vedere come il pubblico si è mosso e si sta muovendo per la società e anche io, pur non essendo stato chiamato in causa direttamente, mi sono sentito partecipe. Come dico sempre, i giocatori e gli allenatori vanno e alla fine chi resta sono proprio queste persone. Vederle fare ciò non fa altro che contribuire a qualcosa di positivo dimostrando ancora una volta l'importanza della piazza e di come si può lavorare bene a Castelletto."Coach Steffè conclude - "Quando tornerò a Castelletto spero di trovare lo stesso sorriso degli amici, dei tifosi e del pubblico con cui ci siamo lasciati dopo l'ultima partita della stagione dopo un anno in cui ognuno ha avuto il suo piccolo ma fondamentale ruolo attorno alla squadra che spesso ci ha stimolato per dare quel qualcosa in più. Credo anche che un ruolo fondamentale l'abbiano avuto tutte quelle persone che hanno lavorato al nostro fianco ma che spesso non vengono valorizzate abbastanza per ciò che fanno."
Ufficio Comunicazione Pall. Lago Maggiore
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