- Messaggero Veneto -
Fumata grigia, ed è già qualcosa dopo quelle nere negli ultimi tempi, nel consiglio d’amministrazione (cda) di ieri della Pallalcesto amatori Udine (Pau) spa, sponsorizzata Snaidero. I soci, almeno, hanno ripreso a parlarsi e si sono aggiornati a oggi per una decisione, che dovrebbe essere quella definitiva. Due gli argomenti all’ordine del giorno, tra ieri e oggi: la ricapitalizzazione rilanciata a 2 milioni e mezzo di euro dal socio Udinese calcio a fronte degli 822 mila proposti dal cda, 400 mila dei quali sottoscritti dai tre azionisti finora adempienti (Edi Snaidero, Sereni orizzonti e Idealservice); la partecipazione alla prossima A3, campionato di sviluppo al via nel 2011 - 2012, in alternativa alla Legadue con autoretrocessione della società, come pare abbia già chiesto e ottenuto Casalpusterlengo. In questo caso, dunque, nessuna cessione dei diritti sportivi alla Sg Fortitudo Budrio di Romagnoli, che per ripartire dalla Legadue fonderebbe una nuova società: la Fortitudo basket Bologna, con 14 soci per la metà azionisti del Bologna calcio tra cui Romagnoli stesso al 2,5%. Con la Pau che dovrebbe fare un trasferimento di sede per poi sparire, cooptando la nuova proprietà bolognese. In casa udinese, riconsiderando anche il rilancio dell’Udinese nella ricapitalizzazione, sarebbe in atto, dunque, una corsa contro il tempo per ottenere l’autoretrocessione in A3, categoria d’immediato rincalzo al professionismo dietro a serie A e Legadue - finché durerà quest’assetto dei campionati - e davanti a serie A, B e C dilettanti con prospettive di sviluppo subito alle spalle dei “pro”. La Viva Snaidero under 22 che ha partecipato alla Summer league internazionale di Jesolo la settimana scorsa, e che farà il trofeo Fvgsportchannel all’inizio di luglio a Lignano, con 5 over e altrettanti under, ha già il roster per poter giocare in A3 la prossima stagione e anche le dosi giuste di over (4) e under (6) per quella successiva. Sarebbe un ritorno alle origini per il progetto Snaidero, riavvicinatasi al basket nel 1998 interessandosi a Joel Zacchetti e compagni nelle giovanili di Santa Maria la Longa e Bicinicco. L’idea, oltre che con il tempo, si scontra ancora con la ridefinizione del rilancio dell’Udinese calcio nella ricapitalizzazione, specie considerando che i soci Pau paiono ormai ridotti ai quattro in cronaca da mesi. Se no i 450 mila euro offerti da Romagnoli avrebbero fatto comodo per chiudere il disavanzo di gestione e l’attività, che in A3 si farebbe meno costosa (800-900 mila euro annui) rispetto ai 2 milioni e passa per la Lega
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