- Il Resto del Carlino -
La quiete prima della tempesta. O dell’ultimo e decisivo contatto tra i protagonisti di una trattativa che può definitivamente sbocciare o tramontare.
Oggi infatti, Roberto Mascellani ed il patron della Fortitudo Giulio Romagnoli dovrebbero sentirsi nuovamente per fare il punto della situazione, a dieci giorni dall’ultimo termine per le iscrizioni a quella Legadue che i bolognesi vogliono fortemente, per continuare a gestire il Paladozza e per tornare tra i professionisti.
La situazione a Ferrara è ferma all’accordo di venerdì con la Carife per il mutuo di 700mila euro gravante sul Club: si attende di sapere se Roberto Mascellani accetterà di garantire, tramite fidejussione, la copertura dei debiti pregressi, che però appaiono difficili da quantificare, anche perchè non tutti sarebbero ancora emersi.
La situazione si potrebbe sbloccare in questi giorni, ma resta abbastanza in salita. Proprio per cautelarsi da brutte sorprese la Fortitudo ha cominciato a fare sul serio anche con le altre due società ufficialmente in vendita, Rimini e Udine.
In Friuli gli imprenditori anziché una fidejussione preferirebbero offrire una sponsorizzazione biennale il cui importo totale è di 500mila euro.
A metà settimana la situazione potrebbe sbloccarsi, in quanto dovrebbe chiarirsi la posizione dei diversi soci proprietari delle quote della Pallacanestro Amatori Udine e la sponsorizzazione potrebbe convertirsi nella fidejussione richiesta.
Venendo a Rimini, vi sono stati anche diversi contatti tra Romagnoli e Luciano Capicchioni, socio del Basket Rimini.
Gilberto Sacrati, presidente-proprietario della Fortitudo Pallacanestro, si è impegnato a comperare la società romagnola versando 600mila euro da dividersi tra i soci proprietari.
Qualora questo non avvenisse, a Rimini si accontenterebbero anche dei 450mila che la cordata bolognese è disposta a mettere sul piatto per acquistare un titolo di LegaDue.
Domani o al più tardi martedì Romagnoli relazionerà ai diversi membri della cordata sulle tre situazioni, poi dovrebbe scaturire la decisione finale.
Che riguarda ovviamente anche Ferrara, sempre più orfana di basket di alto livello per la prossima stagione.
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