- La Voce di Romagna -
Forse ci conviene aspettare il 30, che poi non è così tanto lontano. Perché di concreto sembra che non ci sia proprio nulla. Il Basket Rimini continua a stare li, in quel limbo fastidioso, un sospensorio che non fa bene ne ai tifosi ne ad eventuali investitori, visto che un giorno si e l’altro pure si parla di Sacrati che arriva con 600 mila euro cash, Romagnoli che ne ha offerti via Skype 450 mentre intanto parlava con Mascellani dei debiti pregressi ferraresi, e Martinelli che avrebbe cambiato completamente ‘location’, per tentare di riportare la Sebastiani Rieti nel basket che conta.Silenzio-assenso?
L’ipotesi numero 1, quella del mantenimento del titolo di LegaDue a Rimini, francamente sembra molto improbabile anche se, ogni giorno che scade, paradossalmente, aumenta per forza di cose in termini percentuali. Si, perché il fallimento sarebbe disastroso per tutti e devasterebbe anche il settore giovanile: il tutto però passa dalla copertura (parziale o totale non si è ancora capito, comunque servono 450 mila euro) del debito pregresso. Ma in questo senso Adriano Braschi continua a tergiversare, a prendere tempo (“battiamo diverse strade, le stiamo provando tutte, ma di concreto non c’è ancora nulla”) mentre Luciano Capicchioni si trincera dietro un ‘no news’ via sms che spiega bene il momento difficile, anche a livello ‘umoristico’, dei protagonisti della vicenda. Giorgio Corbelli, da sempre contrario alla cessione del titolo e pronto a restare solo in caso di prosecuzione - con qualche minima ambizione - in A2, è invece in Cina, dove resterà sino a fine mese. Insomma, si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.
Compravendite
Sui colli bolognesi si vocifera che il patron della Fortibudrio Giulio Romagnoli, sabato scorso, avrebbe offerto a Luciano Capicchioni, così come poi avrebbe fatto con Udine, 450 mila euro per ‘comprarsi’ la LegaDue e magari scambiarla con la sua B Dilettanti. Il tutto mentre, a ieri sera, dopo un tiramolla che va avanti da almeno 3 settimane, pareva ci fosse un riavvicinamento con Roberto Mascellani, presidente del Basket Club Ferrara, intenzionato senza mezzi termini a vendere. E Sacrati? “Io non l’ho visto”, diceva ieri sera Braschi. Eppure avrebbe dovuto presentarsi con 600 mila euro - la cifra che chiedono i biancorossi, ma in contanti, non in immobili - alla porta di via Dante già da diversi giorni. Non commentando ulteriormente, chiudiamo con la cordata reatina di Michele Martinelli, che ha virato su Scafati (!), altra realtà di LegaDue non proprio in un momento floridissimo. Facendo 2 più 2, se Rieti se n’è andata e Romagnoli dovesse chiudere con Ferrara, rimarrebbe solo Sacrati. Si sta sempre più d’autunno sugli alberi le foglie.
Fantomatici ripescaggi
Chiariamo anche questa presunta teoria del ripescaggio del Basket Rimini in Lega1 in caso di ammissione sia di Venezia che di Casale per il papocchio wild card. Precisando che sono solo congetture buttate li a caso, se effettivamente passasse il reclamo della perdente della finalissima di Lega Due, allora anche Barcellona e Veroli (che infatti hanno già allertato i loro avvocati) presenterebbero sensato ricorso visto che le semifinali sarebbero dovute essere finali giocate al meglio delle sette gare. Per cui cosa facciamo, andando a ritroso? Giochiamo la A1 a 146 squadre? Qui bisognerebbe buttarli a mare, i regolamenti. Altro che ripescarli...
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