lunedì 20 giugno 2011

Brescia sull'asse play-pivot

-Il Giornale di Brescia-


Si anima il mercato della Centrale del Latte: occhi puntati sul regista Usa Jason Rowe e sotto canestro piacciono Renzi, Poletti ed Ekperigin

Jason Rowe
Sulla scacchiera del basket mercato, Brescia muove la torre. È nel pitturato che Ario Costa e Sandro Dell'Agnello stanno concentrando le proprie attenzioni. Si attendono sviluppi su Andrea Renzi, pivot che nell'ultima stagione era a Verona ed è stato valutato il terzo miglior italiano del campionato dietro a Malaventura e Baldassarri. Molto, se non tutto, è legato all'eventuale ripescaggio della Tezenis. Se i gialloblù rimarranno in LegaDue (dove bisogna capire che fine faranno le varie Rimini, Casalpusterlengo, Ferrara e Udine) allora Renzi rischia di rimanere solo un sogno per Brescia, altrimenti è molto probabile che lo vedremo con la maglia della Centrale del Latte. L'alternativa è Mitchel Poletti, passaporto italiano al di là delle origine statunitensi, in uscita da Forlì e già avversario - proprio tra le fila della squadra romagnola - della Leonessa due anni fa in serie A Dilettanti. C'èperò anche una pista che porta a Olufemi Ekperigin, nell'ultima stagione in serie A con l'Angelico Biella. Nato a New York il 21 febbraio del 1988, è alto 202 cm per 107 kg di peso, ha passaporto inglese e quindi può giocare con lo status da comunitario. Con l'arrivo (praticamente certo) di un nuovo pivot si riduce lo spazio per gli altri lunghi, grandi protagonisti nella stagione che ha riportato Brescia tra i professionisti. Intoccabile Mario Ghersetti, è chiaro che a questo punto sarebbe da rivalutare la posizione di Farioli e Rezzano. Per entrambi lo spazio rischia di limitarsi vistosamente. Anche se «Farouk», reduce da due settimane di corso allenatori, ha avuto un colloquio con Dell'Agnello e Costa nel quale sembra siano emersi i presupposti giusti per continuare insieme. Rezzano è stato il capitano della promozione e ha un legame affettivo con tutto la piazza che difficilmente verrà sciolto. Chi se ne andrà? Un bel rebus. Qualcosa si muove però tra gli americani, che per scelta tecnico-societaria dovranno essere due esterni. Un colpaccio sarebbe il playmaker Jason Rowe, che l'anno scorso era in Turchia con il Tofas Bursa, ma già visto in Italia due stagioni fa a Sassari; nella cavalcata promozione dei sardi aveva segnato 18.3 punti di media e servito 4.2 assist a partita per 17.9 punti di valutazione. Rowe è un vecchio pallino di Sandro Dell'Agnello, che l'ha già allenato a Livorno ai tempi delle TdShop.

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