sabato 1 ottobre 2011

Trasferta proibitiva per la BLS Chieti



Teatini decimati sul campo dell’ottimo Perugia

Tempi duri in casa BLS Chieti, gli infortuni stanno letteralmente falcidiando la formazione allenata da coach Domenico Sorgentone. Domani alle ore 18, Rajola e compagni scenderanno in campo in trasferta sul parquet del PalaEvangelisti di Perugia. Missione impossibile per quello che rimane della squadra teatina: assenti Raschi, Feliciangeli e Ingrosso, coach Sorgentone dovrà fare i salti mortali per provare a dire la sua nel match di domani. I padroni di casa allenati da Furio Steffè scenderanno in campo privi degli under Costantino Cutolo ed Edoardo Cornicchia, due assenze che sicuramente non compensano il valore dell’attuale infermeria teatina. Ottima squadra quella di casa: Bisconti, Caroldi, Bonamente oltre all’under Baldi Rossi sono nomi importanti per questo campionato. Probabilmente, sperando nel recupero di almeno un paio di infortunati, il torneo della BLS Chieti inizierà da domenica prossima in casa contro Siena; l’obiettivo per domani è quello di giocarsela per quanto possibile senza timori reverenziali, ma con la consapevolezza che il match di Perugia non inizierà certo con le migliori premesse per gli uomini di coach Domenico Sorgentone.



Ufficio Stampa Pallacanestro Teate

Il messaggi d’amore di Collins : “Caserta sei incredibile”

-Sport casertano.it-

Andre Collins
«Una cosa incredibile. Da quando sono arrivato a Caserta, ormai, ho imparato a capire quanto siano grandi i tifosi della Juve e quanta passione c’è attorno a questa squadra e questi colori. Un qualcosa che si nota anche quando sei avversario, ma che alla fine è tutto ingigantito quando sei parte di questa squadra. Quella di mercoledì sera è l’ennesima dimostrazione dio affetto e di vicinanza che i nostri tifosi ci offrono, mostrandosi eccitati ed entusiasti di vederci in campo per il campionato, cosa che di riflesso entusiasma anche noi giocatori».
Questo il commento di Andre Collins dopo l’evento di mercoledì sera che ha visto la Juve presentarsi, in tutti i sensi, sul palcoscenico del Teatro Comunale di Caserta nell’ennesimo tentativo da parte della società di promuovere questa Juve ed avvicinarla sempre più alla città ed ai tifosi che ne rappresentano una parte importante. E Caserta la sua risposta la sta dando. In tanti sono accorsi a Piazza Dante dove è nata la Juve e da dove è partita la ‘spedizione’ di mercoledì sera verso il teatro con i giocatori che hanno camminato per tutto il tragitto in mezzo e con i tifosi che hanno avuto, quindi, ancora una volta il modo e l’occasione di fare foto, avere autografi e quant’altro. Ma una volta messa da parte la questione legata all’evento ‘mondano’ per Andre Collins è stato anche tempo di parlare di basket, quello giocato e quindi di analizzare i passi fatti della Juve alla vigilia di quella che è considerata la ‘prova generale’ per il prossimo campionato: il Città di Caserta.
«Nonostante al momento abbiamo giocato cinque partite e ben due tornei con diversi tipi di avversari in campo – ha continuato il folletto natio di Crisfield – è ancora presto per dare un giudizio completo o comunque definitivo su questa squadra. Al momento posso solo dire che le cinque partite che abbiamo giocato fino a questo momento hanno confermato che siamo una squadra di combattenti, che lavoriamo duro e con impegno ogni giorno in palestra e che non cediamo mai di un millimetro una volta che si è alzata la palla a due. Questi primi test ci sono serviti per giocare assieme, conoscerci visto che tutto è nuovo per tutti e quindi siamo in piena ricerca di quell’equilibrio stabile che sono sicuro poi ci permetterà di stupire tanta gente».
E proprio nel torneo di Montegranaro lo scorso fine settimana sei stato oggetto di un qualcosa che è raro vedere: sei stato espulso. Cosa è successo?
«Non raro, non mi è mai successo prima. Quella contro Montegranaro è la prima espulsione da una partita di basket della mia carriera. Cosa è successo? Beh una reazione dopo che Ruini mi aveva colpito e giocato sporco mentre tiravo in sospensione».
Il prossimo capitolo si chiama Città di Caserta. Cosa ti aspetti?
«Un impegno importantissimo per noi. Finalmente giochiamo per due giorni davanti ai nostri tifosi. Due giorni in cui proveremo a dimostrare a tutti i fans della Juve che squadra siamo, il nostro spirito e che tipo di giocatori siamo e che siamo pronti a combattere senza mai risparmiarci in vista del campionato. Insomma quello che abbiamo fatto fino ad ora nei vari tornei, ma all’interno delle mura del Palamaggiò».
Sei d’accordo con chi dice che Caserta sembra essere una squadra rivolta non solo alla salvezza, ma anche a qualcosa in più?
«Per carattere e come giocatore non inizio mai una stagione pensando di raggiungere l’obiettivo minimo possibile. Sono sempre sceso in campo dalla prima giornata per vincere. E’ logico che il nostro obiettivo sarà quello della salvezza, ma di certo questo non ci fermerà dal provare a vincere tutte le partite per ottenere il massimo risultato e poi alla fine tireremo le somme».
E allora quali le tue aspettative alzando la testa e guardando al futuro?
«Non posso promettere di vincere tutte le partite, sarebbe assurdo, ma posso promettere senza problemi sia per quanto mi riguarda che a nome dei miei compagni che non molleremo mai di un centimetro per tutta la stagione».

Eagles, abbonamenti “open air”

-Il Domani di Bologna-

Lanciata la campagna, la Fossa si moblita coi suoi banchetti ma Romagnoli “vieta ” il PalaDozza
«Ci ostacolano». E intanto la squadra scende in campo con Mirandola
Nel giorno del debutto interno contro la Dinamica Generale Mirandola di Toto Tinti e di un cuore Fortitudo come Jordan Losi, gli Eagles lanciano la propria campagna abbonamenti, con prezzi compresi tra i 100 (Gradinata Schull) ed i 380 euro (parterre), con riduzioni (60 e 80 euro) per i ragazzi
al di sotto dei 18 anni ed un prezzo politico di 20 euro per gli under 14. La sottoscrizione inizia questo pomeriggio, prima della palla a due, presso i banchetti della Fossa, per poi continuare la settimana prossima. Con modalità e sedi da definire, perché la Biancoblù di Romagnoli ha negato l’uso delle biglietterie da lunedì a venerdì, concedendolo solamente per la giornata di oggi, anche se l’ingresso alla partita con la neopromossa formazione di confine è gratuito e l’unica forma di incasso saranno le
donazioni destinate all’Ant. «Questa apparente mancanza di organizzazione è dovuta in primis a manovre più o meno sommerse di chi si è finora, e invano, opposto al sorgere del progetto che abbiamo fatto nostro. Noncurante della legittimazione ottenuta della Federazione e dell ’Amministrazione Comunale, continua ad ostacolarlo in maniera talvolta subdola(…); senza disporre, di fronte all’opinione pubblica, delle facoltà decisionali necessarie per porre veti. Non ci demoralizzeremo e terremo botta!», recita un comunicato della Fossa. Gli uomini di Salieri scendono in campo alle 21.15,
contro quella Mirandola che il coach termale definisce «una montagna altissima da scalare, una squadra forte, ben allenata, esperta e coperta in tutti i ruoli, con lunghi di stazza e piccoli dalle mani dolcissime come Jordan Losi e Matteo Bastoni su tutti». Agli Eagles, invece, mancheranno Potì e Imbrò; «È
nell'emergenza – c on tinua Salieri - che si tempra il carattere. Oggi vorrei ripartire dalla grinta di Empoli e dal sostegno della Fossa, che con il suo tifo coinvolgente sarà determinante nel far moltiplicare le energie e accendere il carattere dei nostri giovanissimi trascinandoli oltre la fatica».
E sarà un pomeriggio importante anche per il direttivo del gruppo, dopo un anno di astinenza: «Ripartiamo da quelli che siamo sempre stati, dalle nostre crescentine prima della partita. Non potrà mai essere come due anni fa, per tanti motivi, ma ritorniamo al PalaDozza con la consapevolezza che il progetto Fondazione sia l’unico in grado di salvare la Fortitudo. La spinta ci viene da questo sogno: sappiamo che gli Eagles non sono la Fortitudo, ma viste le alternative, è l’unica strada che abbiamo per
riavere la nostra squadra».

ROMAGNOLI E SABATINI, TEMPO DI PACE

-Bologna basket.it-


Che l'aria fosse cambiata si era capito da tempo, ma adesso è decisamente ufficiale. Tra Giulio Romagnoli e Claudio Sabatini è finito il tempo dell'astio, e pare iniziato quello della collaborazione.
Dopo un colloquio col presidente della Virtus il patron della Conad - che esordirà domani alle 18.15 contro Verona - ha infatti deciso di rimettere la querela per diffamazione presentata contro Sabatini a giugno, e di questo ha informato la Federazione.
Inoltre le due società potrebbero iniziare una collaborazione, candidandosi insieme a organizzare i mondiali under 19 del 2013 a Bologna.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE ONORARIO LINO BRUNI ALLA VIGILIA DELLA PRIMA GARA CASALINGA DELLA EAGLES



Per quanto qualche organo di stampa abbia erroneamente riportato che si giocherà una partita amichevole, in realtà per la SOGEMA FORTITUDO, che esordirà sabato alle ore 21,15 al Paladozza nella seconda giornata di campionato contro la DINAMICA MIRANDOLA, si tratterà di un incontro di campionato molto difficile, sia per la consistenza dell’avversario sia per le due pesanti assenze del play IMBRO’ e della guardia POTI’. Riguardo alla seconda giornata di campionato abbiamo chiesto un commento al Presidente Onorario LINO BRUNI:

“Innanzitutto devo dire che i ragazzi ad Empoli mi hanno entusiasmato perchè, in condizioni rese difficili dalle due gravi assenze, hanno rischiato di vincere sul campo di una delle squadre favorite alla promozione; questo è un gruppo di giovani che sta dimostrando di saper reagire anche alle difficoltà. Domani sera, con un organico cosi limitato proveremo a ribaltare il pronostico, un grande aiuto spero venga dai nostri numerosi tifosi. Sono convinto che la squadra quando sara' completa potra' giocare alla pari con tutte le altre. Ora, nonostante tutti i problemi, dimostra già carattere e una propria identita' di gioco, certamente merito dell'allenatore. Spero che il ritorno del basket il sabato sera alle 21.15 al Paladozza possa tornare ad essere, non solo per i tifosi Fortitudo ma anche per i tanti appassionati di basket bolognesi, un appuntamento abituale per divertirsi ed emozionarsi".



Ufficio Stampa Eagles Basket Bologna

Grinta Cissè: sento dolore ma voglio giocare

-Las Porvincia pavese-

 Spalla infortunata, solo domani arriverà il responso dei medici La guardia: «Pavia ha bisogno di muovere la classifica, con o senza di me»

Se non potrò giocare, farò il capo ultras»: parola di Ibrahim Cissè. La guardia della nazionale ivoriana è un tipo tosto, con una soglia talmente alta del dolore che domani vuole a tutti i costi essere in campo nella sfida con San Severo sul neutro di Cremona. A tirare il freno, però, ci pensa Luigi D’Introno, il medico della società, conscio che un altro colpo sulla spalla del giocatore, dopo quello subìto nell’ultima amichevole pre campionato a Codogno e quello della settimana scorsa a Napoli, potrebbe costare un ulteriore allungamento dei tempi di recupero. «Sono parecchio arrabbiato – spiega Ibra mentre osserva dalla tribuna l’allenamento dei compagni –. Stare fermo col rischio di non giocare dopo essere stati sconfitti all’esordio in campionato mi irrita moltissimo. Vorrei potermi riprendere per giocare contro San Severo, ma non si sa ancora nulla e anche questo mi infastidisce. Il medico mi ha detto di non allenarmi e di aspettare l’ultimo giorno per decidere, ma io gli ho anche detto che a Cremona voglio esserci a ogni costo». A mettere ko per la seconda volta nel giro di una settimana Cissè ci ha pensato il pivot Iannilli, che al palaBarbuto lo ha olpito con una gomitata all’uscita da un blocco. «Lui mi ha detto che non lo ha fatto apposta, ma io non gli credo – afferma a muso duro Ibra – noi eravamo avanti nel punteggio e io, pur non realizzando il mio consueto bottino di punti, in difesa stavo dando il massimo per aiutare i compagni. Iannilli ha preso posizione sul blocco per farmi male, se non mi avesse preso la spalla con la gomitata mi avrebbe preso in faccia e avrei accusato comunque il colpo. Ora però basta, voltiamo pagina e pensiamo soltanto alla prossima partita». Sul fatto di giocare nel campo neutro di Cremona, Cissè sottolinea: «Per noi è come se giocassimo in casa, ma al pensiero di non poter dare il mio contributo sto male. Mi sto curando nel modo migliore perché non voglio lasciare nulla di intentato per poter scendere in campo, in palio ci sono due punti importantissimi per la classifica e per il morale». Ibra degli avversari conosce solo Lovatti, il playmaker, un giocatore che stima. «Sarà una partita difficile a prescindere dai nomi degli avversari – continua il giocatore della Pallacanestro Pavia – perché alla prima abbiamo perso entrambe e per questo cercheremo di riscattarci. Dobbiamo vincere, con o senza di me

Edimes e Derthona stasera in campo

-La Provincia pavese-

La pesante sconfitta subìta a Tortona all’esordio in campionato ha messo grande pressione sulla squadra del Bridge targato Edimes, che stasera giocherà per la prima volta al Palaravizza (palla a due ore 21.15) contro Azimut Loano. Così, per esorcizzare la situazione, qualche buontempone ha messo in cantiere la t-shirt «Ci mancherai» dedicata a coach Roberto Sacchi, la cui panchina parrebbe già traballante dopo una sola settimana. «Non mi interessa – afferma il coach pavese – io predico calma, anche se è indubbio che la batosta subita una settimana fa ha innervosito tutto l’ambiente, squadra compresa». La squadra ligure, che Sacchi ha visionato in un filmato, è fra le più giovani del campionato, il migliore nella prima giornata è stato il centro di 198 centimetri Luca Colombo, miglior realizzatore con 27 punti. «Dovremo stare attenti anche al loro ritmo – aggiunge Sacchi – sono giovani e corrono moltissimo. La nostra batteria di lunghi è comunque ideale per avere la meglio sulla loro». Sul fronte infortuni da registrare che durante la seduta di allenamento di giovedì sera Cavallini ha subito un a contrattura alla coscia destra e ha svolto un lavoro differenziato e stasera sarà comunque a disposizione di coach Sacchi. Intanto, per rimediare all’assenza di Giovanni Mascherpa infortunato e comunque fuori squadra sino a fine mese agli allenamenti della Edimes si è unito anche il ventottenne playmaker argentino Gaston Pose Rossi, sul quale si deciderà più avanti un eventuale ingaggio.