-Las Porvincia pavese-
Spalla infortunata, solo domani arriverà il responso dei medici La guardia: «Pavia ha bisogno di muovere la classifica, con o senza di me»
Se non potrò giocare, farò il capo ultras»: parola di Ibrahim Cissè. La guardia della nazionale ivoriana è un tipo tosto, con una soglia talmente alta del dolore che domani vuole a tutti i costi essere in campo nella sfida con San Severo sul neutro di Cremona. A tirare il freno, però, ci pensa Luigi D’Introno, il medico della società, conscio che un altro colpo sulla spalla del giocatore, dopo quello subìto nell’ultima amichevole pre campionato a Codogno e quello della settimana scorsa a Napoli, potrebbe costare un ulteriore allungamento dei tempi di recupero. «Sono parecchio arrabbiato – spiega Ibra mentre osserva dalla tribuna l’allenamento dei compagni –. Stare fermo col rischio di non giocare dopo essere stati sconfitti all’esordio in campionato mi irrita moltissimo. Vorrei potermi riprendere per giocare contro San Severo, ma non si sa ancora nulla e anche questo mi infastidisce. Il medico mi ha detto di non allenarmi e di aspettare l’ultimo giorno per decidere, ma io gli ho anche detto che a Cremona voglio esserci a ogni costo». A mettere ko per la seconda volta nel giro di una settimana Cissè ci ha pensato il pivot Iannilli, che al palaBarbuto lo ha olpito con una gomitata all’uscita da un blocco. «Lui mi ha detto che non lo ha fatto apposta, ma io non gli credo – afferma a muso duro Ibra – noi eravamo avanti nel punteggio e io, pur non realizzando il mio consueto bottino di punti, in difesa stavo dando il massimo per aiutare i compagni. Iannilli ha preso posizione sul blocco per farmi male, se non mi avesse preso la spalla con la gomitata mi avrebbe preso in faccia e avrei accusato comunque il colpo. Ora però basta, voltiamo pagina e pensiamo soltanto alla prossima partita». Sul fatto di giocare nel campo neutro di Cremona, Cissè sottolinea: «Per noi è come se giocassimo in casa, ma al pensiero di non poter dare il mio contributo sto male. Mi sto curando nel modo migliore perché non voglio lasciare nulla di intentato per poter scendere in campo, in palio ci sono due punti importantissimi per la classifica e per il morale». Ibra degli avversari conosce solo Lovatti, il playmaker, un giocatore che stima. «Sarà una partita difficile a prescindere dai nomi degli avversari – continua il giocatore della Pallacanestro Pavia – perché alla prima abbiamo perso entrambe e per questo cercheremo di riscattarci. Dobbiamo vincere, con o senza di me
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