sabato 1 ottobre 2011

Eagles, abbonamenti “open air”

-Il Domani di Bologna-

Lanciata la campagna, la Fossa si moblita coi suoi banchetti ma Romagnoli “vieta ” il PalaDozza
«Ci ostacolano». E intanto la squadra scende in campo con Mirandola
Nel giorno del debutto interno contro la Dinamica Generale Mirandola di Toto Tinti e di un cuore Fortitudo come Jordan Losi, gli Eagles lanciano la propria campagna abbonamenti, con prezzi compresi tra i 100 (Gradinata Schull) ed i 380 euro (parterre), con riduzioni (60 e 80 euro) per i ragazzi
al di sotto dei 18 anni ed un prezzo politico di 20 euro per gli under 14. La sottoscrizione inizia questo pomeriggio, prima della palla a due, presso i banchetti della Fossa, per poi continuare la settimana prossima. Con modalità e sedi da definire, perché la Biancoblù di Romagnoli ha negato l’uso delle biglietterie da lunedì a venerdì, concedendolo solamente per la giornata di oggi, anche se l’ingresso alla partita con la neopromossa formazione di confine è gratuito e l’unica forma di incasso saranno le
donazioni destinate all’Ant. «Questa apparente mancanza di organizzazione è dovuta in primis a manovre più o meno sommerse di chi si è finora, e invano, opposto al sorgere del progetto che abbiamo fatto nostro. Noncurante della legittimazione ottenuta della Federazione e dell ’Amministrazione Comunale, continua ad ostacolarlo in maniera talvolta subdola(…); senza disporre, di fronte all’opinione pubblica, delle facoltà decisionali necessarie per porre veti. Non ci demoralizzeremo e terremo botta!», recita un comunicato della Fossa. Gli uomini di Salieri scendono in campo alle 21.15,
contro quella Mirandola che il coach termale definisce «una montagna altissima da scalare, una squadra forte, ben allenata, esperta e coperta in tutti i ruoli, con lunghi di stazza e piccoli dalle mani dolcissime come Jordan Losi e Matteo Bastoni su tutti». Agli Eagles, invece, mancheranno Potì e Imbrò; «È
nell'emergenza – c on tinua Salieri - che si tempra il carattere. Oggi vorrei ripartire dalla grinta di Empoli e dal sostegno della Fossa, che con il suo tifo coinvolgente sarà determinante nel far moltiplicare le energie e accendere il carattere dei nostri giovanissimi trascinandoli oltre la fatica».
E sarà un pomeriggio importante anche per il direttivo del gruppo, dopo un anno di astinenza: «Ripartiamo da quelli che siamo sempre stati, dalle nostre crescentine prima della partita. Non potrà mai essere come due anni fa, per tanti motivi, ma ritorniamo al PalaDozza con la consapevolezza che il progetto Fondazione sia l’unico in grado di salvare la Fortitudo. La spinta ci viene da questo sogno: sappiamo che gli Eagles non sono la Fortitudo, ma viste le alternative, è l’unica strada che abbiamo per
riavere la nostra squadra».

Nessun commento:

Posta un commento