- Il Resto del Carlino ed. Forlì- |
| IL PRINCIPALE protagonista dell’incredibile salvezza della MarcoPolo è definitivamente tornato. Conclusi gli impegni di Nenad Vucinic con la nazionale neozelandese il coach serbo è di nuovo in trincea. Più carico che mai ma con il suo solito aplomb. Coach quali sono le condizioni generali della squadra? «Direi buone. Sono tutti sani. Nardi e Natali sono vicino alla piena forma. Questa settimana abbiamo lavorato molto sulla tattica, sul nostro sistema e sull’intensità. Ho registrato diversi segni positivi in questi ultimi giorni». Quindi la tabella di marcia è rispettata? «Io voglio sempre il massimo. Si può sempre fare meglio. Sempre». Nella prima parte della preparazione la sua assenza può aver pesato? E come comunicava con il vice Colombo e con Alberani? «No, la mia assenza nella fase iniziale non deve essere assolutamente una scusa. La tecnologia oggi consente di comunicare senza problemi. In questo momento tutte le squadre non sono al meglio. Ovviamente ci sono squadre più avanti e altre più indietro». Rispetto all’anno scorso che squadra è? «Ovviamente siamo diversi. Io non guardo mai al passato, ma solo avanti». Spesso lei prende come esempio la sua Nuova Zelanda. Abbiamo visto che nel ‘derby’ con l’Australia ci sono state due risse in campo. Allora ci dobbiamo aspettare la stessa intensità? «La competitività arriva solo dai giocatori. Sono loro che devono metterci impegno ed energia. Io devo fare in modo che questa venga fuori. Lo sapete che l’intensità è sempre tra le mie priorità». Allora dove può arrivare questa squadra? «Non faccio mai pronostici. Dico che gli allenamenti sono molto positivi e l’amalgama sta migliorando. Ragiono gara dopo gara. Come l’anno scorso voglio provare a vincere tutte le partite. Mica sono cambiato». L’esordio casalingo con Scafati è duro. «Loro sono un top team e la sfida sarà difficile. Se ci avvicineremo di molto al nostro basket avremo molte possibilità di farcela». Sarà un esame per i lunghi? «Sarà un esame per tutti. Al contrario di quello che si dice, non siamo inferiori a Scafati sotto canestro. Certamente più inesperti, ma non certo più deboli». Quale tattica ci dovremo aspettare domenica? «Ho visto i video dei loro tornei e della coppa, ma i giocatori li conosciamo già. Hanno lo stesso coach, e poi Marigney, Levin, Radulovic, Ghiacci. Per contrastarlo dovremo metterci molta energia». Ci sarà qualcosa che finora non le è piaciuto. «Le debolezze che abbiamo dobbiamo cercare di eliminarle. Non c’è la squadra perfetta in Legadue e nemmeno nel mondo. Il nostro compito sarà quello di esaltare le nostre qualità». |
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