Sfumata sul filo di lana l’acquisizione del titolo di Lega Due il club guarda avanti. M artinelli: “Siamo motivati a fare il salto di qualità sul campo”.
"La prossima settimana si decideranno progetti e persone per avviare il percorso che potrà guidare Rieti fino alla serie A". Michele Martinelli e la Sebastiani hanno le idee chiare. La prospettiva della Lega Due è sfumata sul filo di lana, ma in società si sta lavorando di buona e rinnovata lena per pensare in grande e, soprattutto, realizzare quanto prima il progetto che anima e che informa la filosofia del sodalizio di piazza della Repubblica. "Stiamo smaltendo la delusione di un accordo fatto e sfumato sul filo di lana - prosegue Martinelli - Con Udine avevamo praticamente chiuso la partita ed acquisito il loro titolo sportivo. Poi c'è stata una intromissione di troppo e la successiva decisione dei vertici friulani di non iscrivere la squadra al campionato. Pazienza! Sono però convinto che Rieti abbia i mezzi e la volontà, oltre alle capacità per pensare in grande e per ambire a calcare quanto prima i palcoscenici migliori del basket italiano. Per questo non è importante da quale campionato ripartiremo perché, sia B dilettanti o A3, ad una piazza come questa occorre offrire il meglio ed è al meglio che bisogna puntare con un progetto serio e realistico, ma ambizioso". Potrà sembrare strano, ma la decisione di mirare all'acquisizione di un titolo di Lega Due, quantunque non concretizzatasi, ha finito con il motivare tutto l'ambiente, a cominciare dai soci stessi della Sebastiani che mai, come in questo frangente, avevano manifestato passione, entusiasmo e desiderio di fare e di crescere. Queste motivazioni sono rimaste e si stanno rinsaldando come ha testimoniato l'esito dell'incontro tenutosi alla metà della settimana che è appena trascorsa. Tutti hanno preso coscienza che si può fare e lavorare bene e tutti si stanno prodigando per la crescita della Sebastiani. "La società è solida - ci tiene a puntualizzare ancora Martinelli - ma ora deve coagularsi intorno ad obiettivi condivisi. Lo stesso dicasi per la città e per questo dobbiamo fare uno sforzo di chiarezza, investendo anche in comunicazione". Martinelli insiste da più giorni sul tasto "comunicazione" che, a tutti i livelli, è stata una nota dolente dell'ultimo anno di gestione. E' sulla comunicazione che occorrerà lavorare per ambire a raggiungere i migliori risultati. Non a caso la prossima settimana risulterà decisiva al fine di mettere a fuoco il progetto ed individuare le persone giuste per condurre al Sebastiani verso la serie A. Martinelli che, salvo imprevedibili ribaltoni, dovrebbe essere il nuovo direttore generale della Sebastiani, in tale contesto ha fatto le sue proposte che la piazza ed i tifosi hanno testimoniato di gradire e non poco, al pari degli stessi soci. Il nuovo coach dovrebbe essere uno tra Phil Melillo e Nando Gentile mentre il ruolo di assistente potrebbe competere a Donato Avenia. Si tratta di personaggi che hanno fatto la storia del basket indigeno e che Rieti ha potuto conoscere da molto vicino: Melillo ed Avenia hanno giocato a Rieti, sia pure in tempi diversi mentre Gentile ha guidato la Lottomatica Roma nei due anni della serie A di Papalia. Insomma, già queste scelte, in fondo neppure così eclatanti, sono sufficienti a riaccendere la fiamma della passione cestistica che, stanti le premesse, presto prenderà ardore
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