domenica 3 luglio 2011

Ascom Patti: e se fosse serie B?

La volontà ribadita più volte dalla dirigenza bianco blu è quella di disputare il campionato di serie C, meno dispendioso economicamente rispetto alla B. Considerato però che un'auto retrocessione non sembra essere un'ipotesi perseguibile, occorrerà iscriversi in quarta serie per salvare il titolo sportivo ed attendere in seguito la decisione della Federazione.
 Dopo la retrocessione conseguita sul campo dal campionato di serie A Dilettanti in casa Ascom Patti si fatica a intravedere la luce in fondo al tunnel. Nulla è cambiato dopo le dichiarazioni della dirigenza capitanata dal presidente Roberto Corona - "mancano le risorse per potere andare avanti" - che nelle passate settimane ha manifestato serie difficoltà economiche ed escluso la partecipazione al prossimo torneo di serie B.
La storia quindi si ripete, alla mente dei tifosi riaffiorano le similitudini con l'estate del 2008 quando dopo sette splendide stagioni nell'allora serie B d'Eccellenza, e dopo aver sfiorato addirittura la Legadue, l'allora Confcommercio Patti fu costretta a cedere il titolo sportivo a Barcellona e a disputare il torneo di C1. L'anno successivo però la società acquistò il titolo del Maddaloni di B Dilettanti, costruendo una formazione competitiva che approdò in serie A dilettanti.
Le attenzioni generali della piazza sono adesso rivolte alla data del 5 luglio, termine ultimo per le iscrizioni nei campionati dilettanti che farà maggiore chiarezza sul campionato che disputeranno i bianco blu. Dopo il necessario ripianamento delle passività pregresse la volontà conclamata dai dirigenti dell'Ascom è quella di partecipare alla categoria inferiore, la serie C, campionato meno dispendioso e sostenibile anche con una squadra di giovani del vivaio infarcita da qualche atleta d'esperienza.
Non sono però ancora chiare le modalità perché l'unica procedura possibile sarebbe stata lo scambio del titolo con qualche società di categoria inferiore non essendo perseguibile l'ipotesi dell'auto retrocessione d'ufficio. Ad oggi scaduti i termini, per non perdere il titolo bisognerà quindi perfezionare l'iscrizione in B con relativa fideiussione da 14 mila euro e poi attendere le comunicazioni della Federazione alle prese come in ogni estate con organici che si annunciano vacanti. Insomma per una piazza della nostra provincia con alle spalle una tradizione ultradecennale le premesse non sembrano essere incoraggianti e i tifosi continuano a sperare nel male minore.

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