- Il Resto del Carlino -
"Ferrara? Meritava ben altra sorte, perchè se è vero che dal punto di vista imprenditoriale oggi la serie A è difficile, un campionato di Legadue doveva vedere ancora il Basket Club protagonista". E’ questa l’amara considerazione di Renato Nicolai, segretario generale dell’ultima stagione bianconera, ora in procinto di iniziare a lavorare con la nuova Fortitudo di Giulio Romagnoli, sempre in Legadue.
"Confesso che sono molto triste — racconta Nicolai — per come è andata a finire. Questa città per cultura cestistica, tradizione e passione, doveva restare in questo campionato, che si è conquistata sul campo e difesa con merito nell’ultima stagione. Questo rammarico personalmente non si cancella, perchè è importante aver ottenuto almeno una B Dilettanti, ma basket professionistico, tv e americani sono un’altra cosa...".
Una Legadue che in un colpo solo perde quattro città, di cui tre piazze storiche: Ferrara appunto, Rimini, Udine e Casalpusterlengo.
"Già, la crisi è notevole e non dobbiamo nasconderci dietro comunque realtà sane e importanti come Brescia e Piacenza che emergono. Anche la serie A non è immune da questo momento nero, ma tornando alla Legadue, dico che il campanello d’allarme è chiarissimo. Non ho soluzioni o ricette da proporre, di certo oggi il basket vive solo dei contributi imprenditoriali, senza non si va avanti.
E non c’è nessuno in pareggio. Senza soluzioni per reperire nuove risorse, è inevitabile soccombere".
A proposito di risorse: l’ultima stagione al Club, tra mille problemi e con pochi soldi, ha dato comunque tante soddisfazioni...
"Proprio così. Ci guardavamo sempre alle spalle, ma in realtà non abbiamo praticamente mai rischiato. Abbiamo mantenuto un profilo economico volutamente sobrio risparmiando ulteriormente durante l’anno con le cessioni di Mazzola, Borsato e Lechthaler, eppure la squadra non ha mai mollato, credo si sia fatta apprezzare ed il progetto di Mascellani si è rivelato vincente. Ricordo quando con sette giocatori abbiamo battuto Casale, ora promossa in A. E la commozione per la festa salvezza con Udine".
Avete sentito la città vicino?
"Città e ambiente, stampa compresa. Nessuno ci ha massacrati dopo le quattro sconfitte iniziali.
E oltre duemila persone di media dopo una retrocessione non è cosa da poco. L’elenco di ringraziamenti personalmente è lunghissimo, comincia dal presidente Roberto Mascellani che mi ha voluto qui e prosegue con Raffaello Pellegrini, uno sponsor appassionato. Poi nell’insieme metto tutti, perchè mi avete accolto benissimo, città e ambiente. E sarei rimasto davvero molto volentieri per continuare l’avventura".
Nessun commento:
Posta un commento