lunedì 4 luglio 2011

Pavia, oggi nasce la nuova società

-La Provincia pavese-

LegaTre. Costa e i nuovi soci dal notaio per la srl, poi partirà il mercato. I cinque giovani in rosa il nodo

L’appuntamento col notaio per la trasformazione in società a responsabilità limitata (srl) è in programma oggi pomeriggio. Si tratta del primo indispensabile passo da parte della Pallacanestro Pavia per l’iscrizione alla LegaTre della prossima stagione. Entro domani, poi, dovranno essere saldate le tasse stabilite dalla Fip (circa 26mila euro). Nulla trapela ufficialmente dalla società del presidente Erardo Costa, ma pare che dopo tanti giorni difficili da sabato abbiano cominciato ad arrivare notizie rassicuranti sulle possibilità che la società pavese il prossimo anno disputi la terza lega nazionale, tra l’altro anche meno costosa di una B Dilettanti che si preannuncia selettiva ed impegnativa. Sono infatti ben sei le retrocessioni previste contro le due della LegaTre e per salvarsi occorrerà aprire il portafoglio ed assicurarsi le prestazioni di atleti esperti. La LegaTre, da questo punto di vista, potrebbe non costare molto di più della B Dilettanti, che sarà ribattezzata B d’eccellenza. Non va dimenticato che dovranno essere cinque i giovani da inserire nel roster di LegaTre e da questo punto di vista la Pallacanestro Pavia sembrerebbe addirittura in vantaggio rispetto ad altri club. Per tradizione (Danilo Gallinari docet) Pavia ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani e la posizione geografica consentirebbe a ragazzi promettenti di Milano, Cantù o Varese un approdo sicuro e vicino a casa, dove possono seguirli. C’è infine un altro particolare da sottolineare, cioè il fatto che Massimiliano Baldiraghi sia considerato da tutto l’ambiente un coach che sa far crescere i giovani, come ha anche dimostrato nell’ultima stagione con Paul Biligha ma anche con Nunzio Corcelli e Jacopo Migliorini. «Sono contento della considerazione che si ha di me – spiega coach Baldiraghi – quando sarò ufficialmente confermato alla guida della squadra lavoreremo soprattutto sui giovani. A me è sempre piaciuto e credo di aver dimostrato in questi anni di saperli migliorare. Conosco inoltre tutti i più promettenti italiani per averli seguiti in tutte le finali giovanili. Il panorama è ampio, ma nomi ora è prematuro farne».

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