lunedì 4 luglio 2011

La Sebastiani punta la A3

-Il Corriere di Rieti-
 
Il 16 luglio la Fip comunicherà le squadre ammesse ai vari campionati. Intanto la società sta mettendo a punto il nuovo staff operativo.

 
 -Il Corriere di Rieti-
 
 
 
Quando si conoscerà con certezza il tipo di campionato al quale prenderà parte la Sebastiani nella stagione 2011-2012? Il 16 luglio ci sarà il Consiglio Federale e, in quella circostanza, la Fip renderà noto quali saranno le compagini ammesse ai diversi tornei: quindi dalla serie A (quella vera) fino alla B dilettanti, passando per il nuovo Campionato di Sviluppo o A3. Rieti e la Sebastiani, non risulterà inutile rammentarlo, sono attualmente in B dilettanti. Ciò in ragione della retrocessione che è maturata sul campo il 17 aprile, giorno della sconfitta contro Ferentino che ha sancito la retrocessione del club amarantoceleste. Successivamente a quella data l'allora direttore generale, Marzio Leoncini, asserì che "Rieti avrebbe militato in A3 o, in alternativa, in Lega Due", ma giammai in B dilettanti. L'assegnazione da parte della Fip delle quattro wild card a quattro capoluoghi di regione (Bari, Napoli, Firenze e Trento) parve escludere l'eventualità (peraltro neanche così ghiotta) di partecipare al Campionato di sviluppo. Per questo motivo i soci della Sebastiani, dopo aver contattato Michele Martinelli che diede la propria disponibilità a collaborare per un "rilancio alto di Rieti", hanno tentato di acquisire un titolo di lega Due. Le trattative, com'è ormai noto, sono andate avanti per un paio di settimane, ma poi sono naufragate in un nulla di fatto. E questo sia per la modesta disponibilità economica della Sebastiani, sia per il volere dei sodalizi in difficoltà (Rimini e Udine in specie) che hanno preferito la messa in liquidazione alle (oggettivamente) poco allettanti offerte di Rieti. Ora tutto ricomincia da capo perché la Sebastiani è nuovamente ed a tutti gli effetti in B dilettanti. Le molteplici situazioni di criticità che caratterizzano lo status societario di non pochi sodalizi attualmente in A3, legittimano a sperare in un ripescaggio che, però, sarà reso noto con ufficialità soltanto il 16 luglio. In ogni caso ed a prescindere dalla categoria di militanza, i presupposti per fare bene paiono esserci davvero tutti. I soci della Sebastiani si sono ricompattati e guardano con fiducia al futuro. Pertanto, prescindendo da B dilettanti o A3 (perché, al tirar delle somme, davvero poco cambia) è importante che vi sia un progetto di crescita "per riportare quanto prima Rieti e la Sebastiani in serie A", ha dichiarato in settimana Michele Martinelli che a breve dovrebbe assumere a tutti gli effetti la carica di direttore generale della compagine amarantoceleste. Tra pochi giorni saranno resi noti con dovizia di particolari i programmi futuri della Sebastiani come, pure, le persone che saranno chiamate adoperare per il rilancio della pallacanestro reatina. La nuova squadra sarà animata dalle solite buone intenzioni e anche carica di quell’entusiasmo che dovrà essere assolutamente contagioso soprattutto nei confronti di quegli sportivi che ad oggi, alla luce della retrocessione in B dilettanti della Sebastiani, sono davvero demotivati. Ricreare l’interesse verso la Sebastiani deve essere il primo obiettivo di chi sarà chiamato a gestire in prima persona il nuovo e ambizioso progetto di rilancio del sodalizio. Staremo a vedere

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