- Il Resto del Carlino ed. Imola-
A SFIDARE l'americano Renfroe al PalaPentasuglia di Brindisi, in cabina di regia domenica toccherà a lui, a David Cournooh. Partito con i gradi di playmaker di riserva alle spalle di capitan Masoni, il regista classe 1990 dell' Aget Imola si è trovato catapultato in quintetto in men che non si dica, guadagnando la fiducia di coach Federico Fucà e racimolando già 36' di media nelle prime due partire ufficiali in Coppa. E in attesa del ritorno sul parquet del capitano (previsto per la domenica successiva, nell'impegno casalingo contro Pistoia), le chiavi della squadra saranno ancora nelle mani del 21 enne nativo di Villafranca di Verona, 187 centimetri di esplosività a disposizione del tecnico biancorosso e dei compagni. «CHIARAMENTE non mi aspettavo di partire subito titolare fin dalla prima gara - esordisce il giovane play biancorosso - , ma la cosa importante è stata quella di farsi trovare pronto nel momento di necessità. Per questo non ho avuto troppe difficoltà, anche se è ovvio che ho ancora bisogno di crescere sotto diversi aspetti, in particolare per quanto riguarda il 'playmakeraggio'. Sono venuto a Imola con l'obiettivo di migliorare, sono contento per i molti minuti in campo e la fiducia del coach, ma l'aspetto in assoluto più importante è lavorare duro in palestra». L'IMPEGNO di domenica con l'Enel Brindisi, prima partita della stagione 2011/2012 dell'Andrea Costa, è ormai alle porte (palla a due alle 18,15). La squadra di Bucchi, retrocessa lo scorso anno dalla massima serie, conta molto sulla coppia di esterni Renfroe-Hunter, sul lungo serbo Borovnjak e, in generale, su un roster piuttosto profondo. «Brindisi è una delle formazioni favorite del campionato - continua l'ex Ferrara - , e dovremo affrontarla con una mentalità diversa, cercando di partire subito forte. Loro sono una squadra molto corazzata e per questo dovremo giocare veramente al massimo». IN SINTESI, l'Aget dovrà cercare di ripetere l'approccio buttato in campo a Bologna, evitando magari il calo accusato nel corso dell'ultimo quarto. In ottica di ranking e previsioni di classifica, Cournooh non vuole sbilanciarsi proclamando obiettivi troppo ambiziosi per il sodalizio di via Valeriani, ma preferisce che sia il campo a parlare. «A parte l'obiettivo primario della salvezza - chiude Cournooh - noi dobbiamo pensare solo a migliorare come gruppo, senza porci altri obiettivi, se non quello di aumentare la nostra identità di squadra giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, con il lavoro in palestra». Questa mattina intanto, nella sede dell'Aget Service a Medicina, saranno presentate le divise da gioco biancorosse, realizzate dalla Legea, che verranno utilizzate per questa stagione.
venerdì 30 settembre 2011
Bryant, una nota della Virtus Bologna
Con grande stupore Virtus Pallacanestro prende atto che, a causa del parere negativo di alcuni club associati alla Lega Basket, non è possibile procedere con il palinsesto previsto delle 10 partite, mettendo così in forte discussione la piattaforma economica su cui si basa il progetto di portare Kobe Bryant in Italia.
| Ufficio stampa Virtus Bologna |
Romana Chimici Anagni: Le parole di coach Nunzi
| coach Luciano Nunzi |
“Firenze è una squadra che ha molto talento- afferma coach Luciano Nunzi- con giocatori dal potenziale offensivo, come l’ex Giampaoli, Scodavolpe, Rabaglietti se sarà della partita; un rispettabile settore lunghi, con Rotella, che è un giocatore di categoria superiore. Loro hanno fatto un grande esordio a Ferentino, conducendo la partita per gran parte del tempo, poi logicamente l’esperienza di Ferentino, soprattutto di alcuni giocatori, è venuta fuori e li hanno messi in difficoltà. E’ una squadra che fa le cose con naturalezza, senza pensarci troppo: è necessario abbassare il loro ritmo”.
Nunzi passa poi ad analizzare la sua squadra:
“Noi veniamo dalla prima partita vinta, dove nei primi due quarti un po’ di emozione si è fatta sentire. Sicuramente dobbiamo migliorare su aspetti in cui è normale adesso essere indietro e avere una qualche difficoltà, parlo di collaborazioni offensive, causate dal fatto di non conoscerci ancora bene. Dobbiamo, però, portarci dietro dalla partita di Treviglio l’intensità difensiva degli ultimi due quarti, che sono stati veramente importanti: 12 punti per ogni quarto, è difficile da ripetere, ma è stato fondamentale riuscire a capire da dove arrivavano i pericoli in attacco. Questo ci servirà assolutamente, perché Firenze, magari, può avere molti giocatori che sanno fare canestro: non basterà l’impresa di un giocatore che ferma un avversario, serviranno tre, quattro, cinque persone per fare una grande partita difensiva.”
UFFICIO STAMPA A.D. ANAGNI BASKET
BRYANT A RISCHIO?
-Bologna basket.it-
Con grande stupore Virtus Pallacanestro prende atto che, a causa del parere negativo di alcuni club associati alla Lega Basket, non è possibile procedere con il palinsesto previsto delle 10 partite, mettendo così in forte discussione la piattaforma economica su cui si basa il progetto di portare Kobe Bryant in Italia.
Con queste parole, il sito Virtus ha spiegato come la faccenda Bryant sia, ora, davvero a rischio. Sabatini, ai microfoni di SkySport24, ha rincarato la dose.
"Abbiamo la possibilità di portare qui Bryant, c'è un imprenditore pronto a prenderlo con il suo aereo per renderlo disponibile, e la miopia degli altri club sta rendendo la cosa impossibile. Fossimo alla fine della stagione, con squadre che lottano per la salvezza o per i playoff capirei. Ma adesso, nessuno ha qualcosa in ballo! E ci sono club, i primi due in Italia, che non sono d'accordo. Stiamo facendo una brutta figura, e sono quindici giorni che non si dorme per portare avanti la trattativa. Pensate, non si riesce a modificare un calendario che alla quinta di campionato, con noi che abbiamo Bryant, ci costringe per sorteggio a riposare!"
Una spiegazione dell'opinione delle squadre "dissidenti" è arrivata da Flavio Portaluppi, dirigente di Cremona, che insieme a Varese è tra le più strenue oppositrici dello spostamento dei calendari: Abbiamo detto no per equità di trattamento, e anche perchè nella richiesta della Virtus non era riportata la figura di Kobe Bryant, nè era specificato che un nostro rifiuto avrebbe potuto compromettere la trattativa. Se avessimo saputo avremmo votato sì.
La Bawer cerca il riscatto a Castelletto
-Sassi live.it-
Pronto riscatto per la Bawer Matera contro Castelletto al fine di ilanciarsi immediatamente. E’ questo l’unico pensiero con il quale la squadra di coach Ciccio Ponticiello dovrà affrontare la lunga trasferta sul Lago Maggiore.
Coach, come si affronta la trasferta piemontese dopo una nuova settimana di lavoro, forse un po’ più mentale che fisico? “A Castelletto sarà indispensabile giocare un match all’insegna della vitalità e del raziocinio, senza farci condizionare dai riflessi emotivi del negativo match con Perugia. La parola d’ordine da martedì scorso è quella di avere piena consapevolezza delle cose da migliorare, ma anche e soprattutto piena fiducia nel poter reagire con forza, senza condizionamenti o paure. In questo torneo, in Dna come in passato in A Dilettanti, ed ancor prima in B1, ogni partita fa storia a se, si può perdere e vincere con tutti. Indispensabile guardare al match sul Lago Maggiore come l’occasione di riprendersi immediatamente ciò che è stato lasciato per strada domenica scorsa”.
Per quel che riguarda i nostri avversari, come possiamo definire la Sbs Lago Maggiore e quali sono i loro punti di forza? “Castelletto è reduce da un ottimo avvio. Si tratta di una squadra tosta, che a San Severo è stata in grado di vincere in volata, recuperando un -15, dimostrando di avere freddezza e killer instinct. Un quintetto sicuramente equilibrato, in cui l’esperienza del trio Cotani, Cucinelli, Raminelli è bilanciata dalla verve di giovani interessanti come Iannone, Dri e Piazza. Il tutto disciplinato dalla regia di uno dei migliori playmaker della categoria, Simone Ferrarese e l’apporto di un lungo atipico come Marmugi”.
Per concludere. Coach, come si torna vittoriosi dalla trasferta di Castelletto? “Per tornare dalla trasferta piemontese con i due punti bisogna ripartire da “l’occhio della tigre” mostrato in precampionato, da un difesa che ci consenta di impadronirci del comando dei ritmi partita, ed una circolazione di palla che ci faccia prendere e soprattutto mantenere vantaggi offensivi, in campo aperto, così come a metà campo”.
Coach, come si affronta la trasferta piemontese dopo una nuova settimana di lavoro, forse un po’ più mentale che fisico? “A Castelletto sarà indispensabile giocare un match all’insegna della vitalità e del raziocinio, senza farci condizionare dai riflessi emotivi del negativo match con Perugia. La parola d’ordine da martedì scorso è quella di avere piena consapevolezza delle cose da migliorare, ma anche e soprattutto piena fiducia nel poter reagire con forza, senza condizionamenti o paure. In questo torneo, in Dna come in passato in A Dilettanti, ed ancor prima in B1, ogni partita fa storia a se, si può perdere e vincere con tutti. Indispensabile guardare al match sul Lago Maggiore come l’occasione di riprendersi immediatamente ciò che è stato lasciato per strada domenica scorsa”.
Per quel che riguarda i nostri avversari, come possiamo definire la Sbs Lago Maggiore e quali sono i loro punti di forza? “Castelletto è reduce da un ottimo avvio. Si tratta di una squadra tosta, che a San Severo è stata in grado di vincere in volata, recuperando un -15, dimostrando di avere freddezza e killer instinct. Un quintetto sicuramente equilibrato, in cui l’esperienza del trio Cotani, Cucinelli, Raminelli è bilanciata dalla verve di giovani interessanti come Iannone, Dri e Piazza. Il tutto disciplinato dalla regia di uno dei migliori playmaker della categoria, Simone Ferrarese e l’apporto di un lungo atipico come Marmugi”.
Per concludere. Coach, come si torna vittoriosi dalla trasferta di Castelletto? “Per tornare dalla trasferta piemontese con i due punti bisogna ripartire da “l’occhio della tigre” mostrato in precampionato, da un difesa che ci consenta di impadronirci del comando dei ritmi partita, ed una circolazione di palla che ci faccia prendere e soprattutto mantenere vantaggi offensivi, in campo aperto, così come a metà campo”.
Falsa partenza Treviglio va ko ad Anagni, domenica l'esordio in casa
-L'Eco di Bergamo-
Timorosa e contratta nel gioco, la Co.Mark ha esordito in campionato con un'amara sconfitta sul campo laziale di Anagni. L'infortunio dell'ala Andrea Vitale , contrattura alla schiena, ha costretto il 30enne riminese ad abbandonare la partita dopo soli 8 minuti di gioco con 2 punti a referto, ma la sua assenza non basta a giustificare il ko subìto. Un passo falso da dimenticare al più presto perché domenica al PalaFacchetti, palla a due alle ore 18 (arbitri Paolo Lestingi di Anzio e Barbara La Rocca di Roma), i biancoblu di coach Adriano Vertemati dovranno affrontare un'altra formazione inserita nella Conference Sud della Divisione Nazionale A, l'Adriatica Industriale Ruvo di Puglia che ha esordito con un ko casalingo (84-63) incassato dalla «corazzata» Omegna.
Il quintetto pugliese guidato in panchina da Giulio Cadeo scenderà sul parquet di Treviglio privo dell'ala brindisina Christian Villani , vittima domenica di una distorsione alla caviglia che lo terrà in infermeria per 25 giorni. Le velleità di riscatto di Ruvo saranno affidate all'esperto play Gianluca Tomasiello , ex della Consum.it Siena, all'ala tiratrice Gints Antrops e ai lunghi Marco Tagliabue e Frederic Emejuru .«Se davvero Villani non ci sarà i compagni daranno il 110% per sopperire alla sua assenza. Ruvo sarà arrabbiata e vogliosa di rifarsi, ma anche noi lo siamo - presenta il match Gabriele Zanella , pivot e capitano di Treviglio -. Dalla Co.Mark mi aspetto una reazione, una bella partita per archiviare definitivamente la opaca prestazione di Anagni». Il 30enne mantovano torna sull'esordio stagionale di Treviglio per analizzare il perché di una sconfitta, dai più, inattesa.«Non mi aspettavo fosse una match facile, soprattutto perché giocavamo fuori casa, su un campo del sud con tutte le problematiche legate alla lunga trasferta a all'ambiente che ci aspettava - prosegue Zanella -. Siamo mancati sotto l'aspetto mentale e, nonostante per due quarti siamo rimasti attaccati nel punteggio (39-39 al 20', ndr), la squadra mi è parsa intimorita e bloccata. Non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco, l'infortunio di Vitale ci ha condizionato, però non è una scusante. La squadra è giovane forse paga un po' sotto l'aspetto mentale le partite, ma già da domenica dobbiamo sbloccarci e conquistare i due punti in palio».Il neo capitano biancoblu, nello spogliatoio, ha subito spronato i compagni più giovani. «Ho detto loro che una sconfitta ci può stare, ma stiamo lavorando sodo per migliorarci e crescere. Se domenica giocheremo con la giusta mentalità sin dai primi minuti possiamo giocare una bella partita».Sul parquet laziale «Zanna» ha firmato 16 punti strappando 6 rimbalzi in 31 minuti. In doppia cifra per Treviglio anche l'ala Agustin Fabi (18) e il play Nicolò Cazzolato (11, ma anche 5 palle perse); gli under Marulli (3), Planezio (4), Carnovali (2), Molinaro (3) e Borra (4) non hanno inciso offensivamente sulla gara.«Personalmente ho cercato di dare il meglio e domenica avrei barattato i 16 punti segnati con la vittoria. Dobbiamo migliorare in difesa - conclude capitan Zanella -. Ci proveremo contro Ruvo, sostenuti dal calore dei nostri tifosi, a giocare una grande partita e conquistare due punti importanti per la classifica».
OACH MATTEO MECACCI PRESENTA CONSUM.IT VIRTUS SIENA-FMC FERENTINO
Matteo Mecacci, coach della Consum.it Virtus Siena, domani sera alle 21 nella seconda giornata di Divisione Nazionale A farete il vostro esordio casalingo contro la fortissima Ferentino...
«In settimana abbiamo lavorato duro per preparare al meglio la partita e nonostante qualche acciacco il gruppo ha reagito bene. I 2 punti in palio ovviamente mi interessano, ma soprattutto mi preme l’approccio mentale dei miei giocatori, che è quello che permetterà ai ragazzi di crescere. Sono curioso di vedere i miei giovanissimi marcare i loro veterani come Carrizo e Ianes. In casa nostra non avremo niente da perdere e l’obiettivo è quello di restare a contatto con loro fino in fondo e poi vedere se riusciremo a lasciare la zampata».
Ci presenti gli avversari di domani...
«Al Palaestra arriva una squadra ambiziosa che da molti anni investe risorse per rimanere al vertice e provare a vincere. Hanno un allenatore ottimo come Gramenzi, uno dei migliori se non il migliore in assoluto della categoria con 9 campionati vinti. Il termine corazzata è la logica definizione per Ferentino che può variare tanti assetti durante il match. Ha 3 play tra i più forti della categoria: Guarino, Panzini e Bonfiglio, la stella assoluta è il decano Carrizo intorno al quale ruotano il solido ed esperto Ianes, l’interessante ala Ihedioha e tre under già esperti della categoria come Iannuzzi, Pongetti e Parrillo, un trio che non a caso è stato decisivo nella vittoria della settimana scorsa contro Firenze. E’ una squadra pronta per recitare il ruolo di assoluta protagonista».
Cosa dovrà fare la sua Consum.it per arginare i laziali?
«Mettere in campo la nostra freschezza atletica. In settimana abbiamo lavorato molto per alzare il ritmo perché anche se a Fabriano avevamo fatto abbastanza bene, la cosa non mi appagava ed abbiamo provato ad aumentare. Dovremo farci correre dietro per 40 minuti, ma sappiamo che non sarà facile perché Ferentino ha delle rotazioni lunghissime. Cercheremo anche di mettere un po’ di polvere nei loro ingranaggi, che essendo solamente alla 2° di campionato non possono ancora essere rodati. Dovremo essere precisi in difesa, ma ancora di più in attacco perché se avremo un momento di black-out e rilassatezza come a metà del terzo quarto a Fabriano, sicuramente Ferentino non ce lo perdonerà. Dobbiamo calarci nella mentalità che ci vuole la partita perfetta al 100%».
Si tratta dell’esordio davanti al pubblico amico, una spinta in più per questa squadra giovanissima…
«Abbiamo bisogno del nostro pubblico, di quelli che ci sono sempre ovvero i tifosi virtussini, i ragazzi delle giovanili, i genitori dei bambini del minibasket, ma non solo. A Siena ci sono tanti appassionati e chi si definisce tale non può non venire a vedere una squadra con così tanti giovani in campo. Ancora non saremo belli e nemmeno pronti e spettacolari, ma metteremo il cuore e ci proveremo sempre fino in fondo. Saremo sfacciati e intraprendenti ed abbiamo bisogno di un pubblico caloroso che ci aiuti nei momenti di difficoltà e ci spinga a fare meglio».
Ufficio Stampa Virtus Siena
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