sabato 1 ottobre 2011

Basket Brescia ha finito il castigo. Dopo 19 anni riparte dalla Lega Due

-Il Giornale di Brescia-

Domani inizia il campionato: subito una dura trasferta in Sicilia Costa: «Firmo per arrivare penultimo, ma possiamo fare anche meglio»

Era l’anno delle stragi di Capaci e via D’Amelio, eravamo nel pieno diTangentopoli, Giuliano Amato
formava un Governo con il quadripartito (Psi, Dc con Martinazzoli nuovo segretario, Psdi e Pli), gli 883 s’imponevano al grande pubblico con«Hanno ucciso l’uomo ragno » e nei cinema usciva «Le Iene» di Quentin Tarantino. Diciannove anni fa, una vita fa. Fu anche l’ultimo campionato del Basket Brescia in A2. Domani il tempo si fermerà, ripartendo da zero: Brescia è tornata e inizierà la Lega2 da BarcellonaPozzodiGotto.Diciannove anni fa era anche un altro basket. A referto andavano in 10, si potevano tesserare solo due stranieri(quasi sempre americani), il gioco era forse più lento ma sicuramente più tecnico di oggi quando il roster prevede due giocatori in più in panchina ed è aumentato il numero degli stranieri grazie a comunitari e naturalizzati. Il fascino però è sempre grande attorno a questo sport e rivedere il Basket Brescia nell’A2 ora denominata Lega2 fa beneal cuore e al movimento sportivo di una città come la nostra sempre alle prese con carenze d’impianti sportivi. Solotenendolo sport di vertice si può «pretendere» impianti all’altezza. La Centrale del latte Basket Brescia Leonessa di Sandro Dell’Agnello si presenta ai nastri di partenza da neopromossa, ma conun roster competitivo in tutti i reparti. Gli americani Goldwire e Thompson, il lituano Busma e il bresciano Scanzi sono quattro acquisti che danno qualità, solidità e freschezza. Aver mantenuto il nucleo italiano artefice della promozione
può essere mossa vincente. Due fatti hanno caratterizzato le ultime settimane di avvicinamento all’inizio delcampionato: l’uscita di scena delle famiglie Franchini e Palazzani dal Basket Brescia (ora chiamatoariorganizzarsi tramite un consorzio di soci) e il ripescaggio in A della Reyer Venezia che porta il torneo a 15 squadre. Il che significa due promozioni e una sola retrocessione. «Sono pronto a firmare per arrivare penultimo- dice il direttore generale Ario Costa -, anche se in cuor
mio so che possiamo fare di più. L’importante è ripartire dagli oltre 2.500 spettatori chec’erano alSanFilipponella finale contro Trapani». Gli abbonamenti però sono solamente 250. La presidentessa
Graziella Bragaglio è ottimista: «Abbiamo un gruppo di ragazzi che stanno molto bene insieme e che vogliono dimostrare alla città tutto il loro valore.Senza fare voli pindarici, io guardo anche un po’ più su del penultimo posto». Il castigo è finito. Brescia è tornata.

Quattordici vittorie e quattro sconfitte, di cui una sola nella post season. È il record della Centrale del latte con Sandro Dell’Agnello in panchina; ripetere in LegaDue le imprese del finale della scorsa stagione sarà arduo, ma il bel precampionato dei biancoblù induce ad un cauto ottimismo. Coach, parte la stagione che restituisce a Brescia il basket professionistico dopo 19 anni di assenza. Che ambizioni avete?
«Crediamo di aver costruito un roster in gradodi raggiungere l’obiettivo salvezza.Veniamo da una buona preparazione, anche se l’ultimo periodo, complici i molti infortuni,èstato piuttosto tribolato».
Dopo i quattro assenti a Reggio Emilia, su quanti effettivi potrà realmente contare per l’esordio di domani a Barcellona?
«Rezzano e Rombaldoni saranno sicuramente out. Abbiamo recuperato Ghersetti, che ha già ripreso ad allenarsi con ilgruppo.Contiamo di avere a disposizione ancheThompson che sta lavorando a parte».
LaSigma di coach Pancotto è una delle squadre più attrezzate per il salto di categoria. Quali sono i suoi punti di forza?
«È un gruppo con tanto talento distribuito sul perimetro, cosa abbastanza comune nel basket odierno, la cui massima espressione è Siena. Oltre a Green, Lukauskis e Hicks non dimenticherei Dordei, che l’anno scorso a Udine è stato la miglior ala forte del campionato ».
Oltre a Barcellona, anche Veroli e Brindisi hanno costruito roster di prima grandezza. Togliendo Sant’Antimo, la maggior indiziata alla retrocessione, la sensazione è di un campionato livellato. Condivide?
«Sono anche io dello stesso avviso; vedo tre quattro squadre superiori alle altre, poi grande bagarre.
Come consuetudine ci sarà equilibrio, con una classifica cortissima e squadre racchiuse in pochissimi punti. Tutto questo significa che puoi ritrovarti in breve tempo in zona play off così come invischiato nei bassi fondi della stessa».

Nessun commento:

Posta un commento