Ne avete sentito parlare in questi giorni, noi qui per un giudizio asettico mostreremo solo le cifre della prima giornata, che in qualche caso fanno già impressione. La BPMed Napoli, come si è detto, è di prima fascia in questa Dna e il quintetto a disposizione di un ottimo coach come Maurizio Bartocci lo dimostra. Lenardon, Musso, Rizzitiello, Gatti e Iannilli, tanto per gradire e per rimanere rigorosamente in ordine da 1 a 5, da play a centro.
Simone Lenardon, 26enne play senese che sfiora il metro e 90, non ha avuto un impatto significativo nel primo match con Pavia (2 punti in 15 minuti), ma è sicuramente una delle travi portanti della formazione partenopea. Poi Bernardo Musso, tra gli mvp della categoria, guardia di grande tecnica e capacità realizzative: 25enne di 1.92, nella prima giornata ha messo insieme 15 punti con 5 rimbalzi, 4 recuperi, 4 assist e 4 falli subiti. Il tutto con un 1/7 da tre che per lui non è abituale. Occhio a quest’uomo. In ala piccola Nelson Rizzitiello, un classe ’84 che sfiora i 2 metri che ha cominciato prendendosi tante conclusioni dalla lunga distanza (3/8 da tre) e finendo con 11 punti e 7 rimbalzi. Numero 4 di Bartocci è il pericolosissimo Simone Gatti, 29enne nativo di Cantù che con i suoi 17 (5/7 da fuori) è stato la chiave dei due punti conquistati da Napoli con Pavia. Infine Andrea Iannilli, fino a qualche mese fa a battagliare nei playoff di Legadue con la sua Veroli e adesso a far sentire peso ed energia sotto canestro in Dna. Rimbalzista come pochi, ha già dimostrato che con i 17 dell’esordio non ha nessuna voglia di scherzare.
Il quintetto si prende il 75% dei minuti della partita, il resto con Pavia è stato distribuito tra i 25 giri di lancette del play Nunzio Sabbatino (4 assist), i 12 del lungo Paolo Rotondo (3/3 da sotto), i 10 della guardia-ala del ’90 Leonardo Mariani, i 4 dell’ala piccola spezzina del ’92 Nicola Bastone e il singolo minuto del play del ’91 Gabriele Guastaferro.
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