lunedì 4 luglio 2011

Trattative e tensioni: come il titolo Club è finito alla Fortitudo

- La Nuova Ferrara -

Due mesi di intenso lavoro fra bluff e colpi di scena. E all’ultimo Mascellani ha ceduto la Legadue a Bologna


Appena rientrato dalle ferie, Fabio Bulgarelli ha già un’agenda fittissima di appuntamenti, a cominciare da questa mattina (ore 9), quando il patron della neonata Pallacanestro Ferrara incontrerà Mario Seravalli, dirigente del settore giovanile bianconero. Per ciò che concerne le questioni tecniche, Bulgarelli ha fissato per oggi gli incontri con Giacomo Incarbona ed Edoardo Franchella, mentre questa sera e domani incontrerà tutti i componenti della vecchia cordata. Mercoledì e giovedì, colloqui ed incontri con persone vicine a Bulgarelli, che dovrebbero entrare in cordata (alcuni dei quali hanno già dato risposta affermativa). Certamente gli incontri con le istituzioni cittadine ferraresi non mancheranno, così come due conferenze stampa: al Cus, giovedì prossimo, sarà sancito l’accordo fra Ibf e Vis 2008 del presidente Filippo Bertelli. Venerdì, infine, saranno tolti i veli alla Pallacanestro Ferrara, che domani sarà iscritta al campionato.
Due mesi di trattative, colpi di scena, cambi di rotta. Di bluff, rilanci, tensioni, finte e contro finte. Tattiche e strategie di una lunghissima e sfibrante partita, che solo ai tempi supplementari ha dato un risultato definitivo, ridisegnando il panorama dei canestri di casa nostra. Dopo dieci anni consecutivi Ferrara perde il basket professionistico e torna tra i dilettanti, in quella “quarta serie” che aveva già visto a metà degli anni Ottanta. Il 30 giugno scorso s’è chiusa la storia del Basket Club. All’ora di pranzo di un assolato giovedì di fine giugno, nella filiale Carife di Bologna, è sceso il sipario su un’avventura durata dodici anni e due settimane. Era infatti il 16 giugno 1999 quando dalle ceneri della Semper nacque il Basket Club. Roberto Mascellani, spinto da Amministrazione comunale e Cassa di Risparmio, accettò la sfida di investire nel basket con l’obiettivo di portare in alto Ferrara. L’ingegnere, che in quegli anni navigava col vento in poppa con le sue aziende, accettò la sfida e con a fianco la Cassa si gettò nell’avventura.
Magica notte.
Due campionati nell’allora B1, sette in Legadue prima del grande salto in serie A in quella magica notte di Fabriano: 14 aprile 2008. Due stagioni nel massimo campionato, la sfida salvezza persa a Biella il 16 maggio 2010; infine un campionato difficile in Legadue, concluso però con una meritata salvezza. E poi, ecco scendere il sipario. Ecco Mascellani cedere il Basket Club alla nuova Fortitudo guidata da Giulio Romagnoli e Marco Scapoli. Non è stata una trattativa facile, soprattutto nell’ultima settimana. Ma Mascellani ha raggiunto l’obiettivo che voleva, arrivando a cedere il Basket Club al migliore offerente per 480mila euro e superando tutti gli ostacoli che gli sono presentati davanti: dal mutuo di 700mila euro con la Cassa fino alle fidejussioni richieste da Bologna sui debiti pregressi del Club. Una trattativa lunga e complessa quella tra Mascellani e la cordata bolognese, iniziata mesi fa, ma che solo dall’11 giugno è entrata nel vivo. Poi sono servite più di due settimane per arrivare alla fase decisiva e più volte l’affare ha rischiato di saltare. Prima sulla questione del mutuo, tanto che la Fortitudo ha avviato una trattativa parallela con Udine per l’acquisto del titolo. E poi sulle garanzie che Mascellani avrebbe dovuto dare sui debiti che il Basket Club ha accumulato negli anni di professionismo e che ovviamente potrebbero ricadere sulla nuova proprietà. Ma alla fine, tra mille colpi di scena, momenti di ottimismo alternati a pessimismo, si è arrivati allo sprint finale, dove Mascellani ha giocato le sue ultime carte, mettendo sul piatto anche la gestione del pala Segest (in mano al Basket Club, e quindi alla nuova proprietà, fino a scadenza della convenzione il 30 giugno 2012) e favorendo il trasferimento del titolo di B Dilettanti di Budrio (di proprietà di Romagnoli) a Ferrara. Colpi di scena. E così tra domenica 26 e giovedì 30 (ultimo giorno utile per l’iscrizione alla Legadue) tra non pochi colpi di scena, si è arrivati al trasferimento del Club a Bologna che tra non molto si chiamerà Fortitudo e giocherà al pala Dozza. Mentre a Bologna rinasce l’Aquila che si porta da Ferrara a Bologna anche Renato Nicolai (probabile general manager), a Ferrara sta muovendo i primi passi la Pallacanestro Ferrara che da Budrio avrà il titolo di B2. Se Mascellani si allontana dal mondo del basket, un altro ingegnere è pronto ad entrarci. E’ Fabio Bulgarelli, dell’impresa edile Ibf che della Pall. Ferrara sarà il presidente

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