- La Repubblica -
LA EFFE Basket: quella che non può chiamarsi Fortitudo, ma deve far di tutto per ricordarla. E poi Sacrati, e il mercato (Zare ha una lista di 40 nomi, fra questi Piazza e Giovannoni), e infine il PalaDozza. Sorprese e incombenze non finiscono mai, per far ripartire questa benedetta Aquila. Romagnoli, iniziamo dall'incontro di oggi con l'assessore Rizzo Nervo. «I soci ed io contiamo di avere una conferma della legittimazione che il Comune e l'assessore diedero il 30 giugno al nostro progetto, per contenuti e impatto sulla città. Non parleremo solo del palasport». L'assessore però, l'altra sera davanti ai tifosi, hamesso in bilico lage-stione dell'impianto, chiedendo a lei e a S aerati di raggiungere un accordo. «Non è una nostra priorità la gestione del palazzo. Il nostro lavoro e il nostro scopo sono altri. Non dovessero essercileoremesse. anoi andrebbe bene anche una soluzione ex novo: non cerchiamo speculazioni. Però sarebbe stato meglio parlarneprima as-sieme.L'obiettivo della FBasketBologna è giocare al PalaDozza, allenarsi e avere lo spazio per la raccolta pubblicitaria». Quindi nessuna alleanza con Sacrati. «Aspetto una sua telefonata. Ci siamo sentiti fino alla notte del 25 giugno, poi lui ha preso la strada dell'Arcoveggio... La porta per me resta aperta, con lui pensavamo all'eventualità di andare avanti assieme. Dati concreti però non ne ho mai avuti: quelli serviranno per capire se il percorso si può fare e soprattutto sostenere. Sarebbe bello rimettere insieme i tifosi, noi non siamo ostili a Sacrati, ma servono passi concreti». E le ultime frecciate sul marchio? «Mi ripeto. Non è un problema nostro. L'unica titolare, la SG, ha un accordo con noi, i contratti sono depositati. Giocheremo col marchio e tut- to il resto sulle maglie. Non entro nel merito di quel che reclama la Fortitudo Pallacanestro, mai peraltro direttamente a noi». E i tifosi? «Rispetto chi è in contrasto: liberi di fare come credono. Noi stiamo conlaCasamadre perché èil simbolo dellaEffe. Sarebbe bello ritrovarsi assieme. Ma adesso, intanto, ripartiamo dalla F Basket Bologna e non ci arrendiamo, assolutamente. In questi giorni alcune complicazioni, chehannoavutounimpattopiù emotivo che sostanziale, hanno forse minato un po' il morale. Ma per noi vale la pena andare avanti. Siamo sulla strada giusta. L'unica Fortitudo che non si può discutere è la SG. E sta con noi». Con Markovski come va? «Il suo progetto dovrà rimanere entro costi sostenibili, lo sa bene. E noi sappiamo che lui ci farà divertire»
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