-Corriere di Rieti-
Il vicepresidente della Sebastiani Rosati Colarieti fa il punto dopo la retrocessione in B2. “Bisogna rimboccarsi le maniche e riportare la squadra dove merita”.
La Sebastiani ripartirà dalla DNB
“Azzeriamo tutto quello che è stato, voltiamo pagina e ripartiamo da capo!” A parlare è Giuseppe Rosati Colarieti, ancora vicepresidente della Sebastiani, ma probabilmente presidente in itinere, stante la involontaria “latitanza” dell'attuale numero uno del sodalizio di piazza della Repubblica Silvio Gherardi. “Abbiamo appreso con dispiacere che il nostro prossimo torneo sarà quello della B dilettanti - dice Rosati Colarieti - sapevamo anche che un nostro ripescaggio non sarebbe dipeso dai nostri meriti, ma unicamente dai demeriti o dalle sfortune di altri. E’ andata male. Però pazienza! Ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo. Quello appena trascorso potremmo dire che è stato un anno di prova per tutti noi. Sono stati commessi errori a livello societario, gestionale e tecnico, però sempre in buona fede. Questo in ragione della nostra inesperienza. La volontà, come ho già detto, è quella di azzerare e ricominciare daccapo”. Ma tra gli odierni soci della Sebastiani esiste la volontà di proseguire lungo la strada intrapresa o, viceversa, la città e la tifoseria devono attendersi un clima di smobilitazione? “Vogliamo andare avanti e fare bene: nella maniera più assoluta - prosegue l’attuale dominus del sodalizio amarantoceleste - in tutti noi c’è desiderio di rivalsa. Vogliamo dimostrare con i fatti concreti che questa società è attualmente in B dilettanti, ma che non siamo una società per questo torneo che non ci appartiene così come non appartiene ad una piazza del calibro di Rieti, e che miriamo molto più in alto. Ottimismo e desiderio di fare bene sono i presupposti per i nostri programmi che si coniugano con obiettivi ambiziosi che ci prefiggiamo di conseguire il più rapidamente possibile”. Tuttavia resta la considerazione che, al di là delle parole e dei buoni propositi ribaditi da Rosati Colarieti, l’odierna Sebastiani reitera nel palesare quelle stesse pecche e contraddizioni che ne hanno contraddistinto il percorso: dalla nascita (era lo scorso mese di settembre) e fino ad oggi. Infatti, seppure soltanto tre giorni or sono si è appreso con certezza quale sarà il campionato di militanza della Sebastiani, Rieti deve costruire una squadra ex novo: dal coach fino all’ultimo dei giocatori. Questo potrebbe non essere un problema. Magari non per uno come Michele Martinelli che, certamente, già avrà sondato il terreno e si sarà preparato il campo per allestire un organico assolutamente competitivo e consono con la categoria. Tuttavia Martinelli non può chiudere alcun contratto senza che la società determini, preliminarmente, quello che sarà il budget destinato alla stagione 2011-2012. “Venerdì scorso ha avuto luogo una riunione tra noi soci per concordare il da farsi - prosegue Rosati Colarieti - un’altra ve ne sarà a breve (ma ancora una volta non viene specificata una data) al fine di riorganizzare la struttura societaria e finalmente partire per questo nuovo corso che, auspico, nel breve volgere di qualche tempo restituisca alla città di Rieti i palcoscenici cestistici che questa merita”
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