- Il Gazzettino -
«Sto visionando alcuni giocatori»
Il coach Andrea Mazzon è già al lavoro a prescindere dagli sviluppi «Sto visionando alcuni giocatori» Non chiamatele vacanze perché, con un orecchio al cellulare per gli aggiornamenti sull'ammissione alla A e gli occhi incollati alla tv a scovare i giocatori che più si addicono all'idea di Reyer che ha in mente, coach Andrea Mazzon non ha mai staccato la spina dal 23 giugno che, per quattro punti (90-86), ha visto Casale volare in A e gli orogranata restare nel limbo. Il tecnico veneziano non si sbilancia, ma fatica a pensare che non vengano riconosciute le ragioni della Reyer. «Ora bisogna parlare poco e aspettare, ovviamente non sapere in quale campionato giocheremo è un problema perché non sai cosa fare -sottolinea Mazzon da Caorle dove si trova con la famiglia -Tuttavia fatico a capire cosa significhi «decisione politica» del Consiglio federale. Se una cosa è rossa resta rossa, se verde rimane verde. Non so se Teramo abbia o meno ragione, di sicuro noi siamo nel giusto. Non vogliamo togliere nulla a Teramo, solo che vengano rispettati i nostri diritti». Come dargli torto? Al di là di ricorsi e appelli, il 16 luglio sarà una data importante, ma la testa di Mazzon è concentrata sul campo. «Non ho idea di cosa deciderà il Consiglio, però farà la cosa giusta perché è stato dimostrato che la Reyer è nel giusto. Vacanze? Non abbiamo mai staccato la spina. Il 23 giugno abbiamo giocato gara5 con Casale, siamo rientrati alle cinque del mattino e alle 8.30 eravamo al Taliercio per programmare il futuro». Difficile muoversi senza sapere se sarà A o Legadue, ma qualcosa bolle in pentola. «Col mercato siamo nei tempi fisiologici, nessun giocatore sondato per la A accetterebbe la Legadue. Non significa che non ci stiamo muovendo. Se fosse A siamo tranquilli. Ci accosteranno mille nomi, la verità è che gli unici ad aver parlato siamo il sottoscritto, Casarin e il presidente Brugnaro. Col lock-out Nba non ci sarà la Summer League e quest'anno non andremo negli Stati Uniti, ma visionerò giocatori da altre parti. Lo sto già facendo guardando in tv partite fin dal mattino». Il futuro di Mazzon, nonostante le voci di mercato, sarà quindi ancora a Venezia? «Ora sono qui, ho un altro anno di contratto ma va anche detto che i contratti valgono il giusto. Quando si ha a che fare con persone serie e c'è stima reciproca, la parola vale più di qualsiasi contratto
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