martedì 5 luglio 2011

Reggio non pagherà i 900mila euro per entrare nella serie A

- Informazione Reggio Emilia -

La Pallacanestro Reggiana non è dell’idea di spendere la quota prevista di 900mila euro per entrare a far parte della serie A. La notizia non è ufficiale ma i rumors che si diffondevano ieri sera nell’Italia dei canestri andavano tutti in questa direzione. Nessun commento da parte dei vertici della società di via Martiri della Bettola ma i segnali sembrano questi. Cerchiamo di spiegare in dettaglio la questione.
Il premio di risultato E’ da poco stato introdotto, ma ha già scatenato una marea di polemiche. Come noto, la penultima formazione della serie A può conservare la categoria col pagamento della quota fissata di 500mila euro più Iva. Teramo ha pagato, ma la somma è stata sborsata in ritardo (sostiene Venezia seconda classificata in Legadue). La Reyer ha fatto ricorso ed il primo grado di giudizio ha accolto, anche se in modo parziale il suo reclamo. Teramo sostiene di aver rispettato i termini di Legabasket, ma per evitare che la vicenda possa andare avanti per lunghi mesi tra avvocati, ritardi e ricorsi di ogni genere, potrebbe prender piede un’ipotesi di carattere politico di una serie A serie A con 18 squadre al via e ad oggi, con Teramo e Venezia iscritte sarebbero 17. Non potendo aver luogo un torneo con un numero dispari di squadre, la serie A passerebbe al ripescaggio di una 18esima formazione proveniente dalla Legadue. Questo avverrebbe tramite il sistema del ranking che indica Reggio al primo posto.
La wild card costa 900 mila euro Per iscriversi alla serie A tramite la wild card, il club biancorosso dovrebbe scucire una somma altisonante di 900mila euro. Cinquecentomila per il premio di risultato, 250 per la tassa d’ingresso nella serie A. Aggiungendo l’Iva, la somma sale alla cifra sopra indicata. Ricordiamo che nell’estate del 2007, la Pallacanestro Reggiana rimase scottata per l’amara chiusura della vicenda Lorbek. Reggio chiese di prender parte alla serie A con l’allargamento del campionato ma la richiesta rimase inevasa e senza risultato. Palese che oggi la Pallacanestro Reggiana sia dell’idea di non voler spendere una cifra così alta per essere al via della serie A 2011-2012. Aggiungiamo un altro aspetto di non poco conto.
Bilancio in rosso L’ultima stagione è stata un bagno di sangue. Il deficit da ripianare è molto alto e comporterà sacrifici. Facile quindi desumere che una somma alta da sostenere, unita ad un impianto, che nonostante le parole di Del Bue presenta limiti evidenti, lascia presupporre che la società biancorossa non sia dell’idea di andare a sostenere un costo così alto per essere iscritta al campionato maggiore. Questo vorrebbe dire aumentare le spese che graviterebbero ulteriormente con quattro extra-comunitari da metter sotto contratto ed un organico più profondo da allestire. Discorso diverso se anziché essere 900 mila euro, alla società di via Martiri della Bettola, venisse chiesto di prender parte alla serie A sostenendo la sola tassa d’ingresso. In questo caso le possibilità per essere al via della serie maggiore aumenterebbero in modo vistoso, ma oggi come oggi, con le cifre richieste tramite la wild card, l’ipotesi di giocare la serie maggiore con un costo così sostenuto, sarebbe una strada difficilmente percorribile.

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