-Il Tirreno-
Da ieri è tornato in città Paolo Moretti, un indizio importante che ...
Da ieri è tornato in città Paolo Moretti, un indizio importante che fa capire come questa potrebbe essere davvero la settimana in cui la Giorgio Tesi Group inizierà a prendere forma. La società vuole mettere i primi tasselli, soprattutto nel gruppo italiano e soprattutto individuando il play. Intanto il mercato inizia ad entrare nel vivo dopo che l'ufficialità dei ripescaggi ha definito la rivoluzionata Legadue.
Mathis.
Nella ricerca del play, la pista Donte Mathis rimane quella prioritaria in via Fermi. I contatti con il procuratore del play ex Snaidero ci sono stati e l'interesse biancorosso è stato concretizzato. Più che le cifre su cui viaggia l'ingaggio del trentaquattrenne play col doppio passaporto americano ed italiano (alte), sono le altre offerte arrivate a Mathis a rallentare l'inizio di una vera e propria trattativa con via Fermi. Il Pistoia Basket infatti vorrebbe chiudere il prima possibile la casella play, per poi strutturare di conseguenza il resto della squadra. Per questo la società si è data 7 giorni per capire l'evoluzione del mercato dei play italiani (o passaportati), prima di decidere se virare su quello infinito a stelle e strisce. Rimangono sul banco i nomi di Guido Meini e Andrea Pecile.
La nuova Legadue.
Il consiglio federale tenutosi sabato a Roma ha ufficializzato la composizione della Legadue alla luce della scomparsa per motivi economici di Udine e Rimini (ripartiranno dalla B2), alla autoretrocessione di Casaklpusterlengo in A3 e alla definitiva esclusione della neopromossa Trapani dopo che la Comtec aveva evidenziato la mancanza dei requisiti necessari per l'iscrizione. Dopo l'ennesima rivoluzione quindi, sono state ripescate ufficialmente Verona, Ostuni, Piacenza e Sant'Antimo. Se la prima (retrocessa dalla Legadue) ha giù iniziato la campagna acquisti con l'ingaggio di un coach esperto come Gigi Garelli in panchina (e le probabili conferme di Renzi e Porta), le altre sono entità tutte da scoprire. Il consiglio della Fip ha ufficializzato che in Legadue rimarrà la Reyer Venezia che però ha annunciato di voler continuare la battaglia legale contro i tempi in cui Teramo ha esercitato la wild-card per non retrocedere. Sempre dal consiglio della Federazione, arriva l'ennesimo ingrediente della zuppa Fortitudo. La Fip ha negato di usare il nome Fortitudo alla società di Giulio Romagnoli che ha rilevato il titolo di Ferrara, riportando Bologna in Legadue e che si chiamerà (per ora) Basket Club. Secondo la Fip nessuna squadra potrà avvalersi della denominazione Fortitudo, quella che quest'anno ha svolto solo attività giovanile, regolarmente affiliata alla Fip.
Nessun commento:
Posta un commento