giovedì 21 luglio 2011

GILBERTO SACRATI A TELESANTERNO

-Bolognabasket.it-



Gilberto Sacrati ha parlato a Telesanterno, intervistato da Matteo Fogacci. Il presidente di Fortitudo Pallacanestro si è detto disposto a trattare con Romagnoli (o altri soggetti) per un’ipotetica cessione della Fortitudo, che comunque in ogni caso è pronta ad andare avanti, anche con una squadra senior. Sacrati non ha parlato di eventuali cifre.
Ecco le sue parole:
Sacrati, dopo le aperture di Romagnoli c’è la possibilità di ricostruire un’unica realtà?
- Io non ho mai detto il contrario, anzi. Però mi pare che sia ormai evidente che di Fortitudo ce n’è una e questa è. Se qualcuno vuole legarsi e fare il meglio possibile, l’ho sempre detto. Ho fatto dichiarazioni in cui facevo un passo indietro: sono pronto a dare la Fortitudo - anche in un futuro - a persone che siano in grado di mantenerla e di gestirla nel migliore dei modi.
Oggi alcuni giornali parlavano di cifre molto importanti da Lei chieste per la vendita, cifre superiori al milione di euro
- Per costruire qualcosa di serio ci si deve incontrare e fare qualcosa di serio, chiunque sia l’interlocutore. Numeri io non ne ho fatti. Posso solo dire che ne ho spesi veramente tanti per la Fortitudo. L’ho trovata come l’ho trovata, c’è chi dice che ho contribuito ad affondarla, secondo me ho invece contribuito a salvarla perchè sarebbe inevitabilmente saltata. Ci ho messo il mio impegno, l’ho portata viva a oggi, se qualcuno dà una mano o vuole portare avanti la Fortitudo noi siamo qua. Numeri non ne ho fatti, bisogna trovare una soluzione concreta intorno a un tavolo.
Volontà da parte di Romagnoli di trovare una soluzione condivisa?
- Io questo non lo so, mi sembra che fino a oggi la volontà sia stata quella di non considerare la Fortitudo. Io invece l’ho considerata, l’ho portata avanti e sono qua. Ripeto, la Fortitudo deve continuare con o senza gli altri, avrà in ogni caso un suo futuro, anche con una squadra senior.
L’indicazione del presidente diverso da Lei per la squadra senior?
- Noi stiamo lavorando come se la Fortitudo debbe procedere nel suo cammino. Abbiamo già individuato un ipotetico presidente, visto che io posso anche farmi da parte, non è un problema. L’importante è che ci siano persone serie che la portino avanti nel suo cammino.
Crede che il debito di 6.4 milioni possa essere un disincentivo per chi volesse comprare la Fortitudo?
- Credo che la Fortitudo abbia avuto due non iscrizioni al campionato per colpa anche di questo mutuo, perchè se servono garanzie in quel senso non ci si poteva iscrivere, nessuno le avrebbe date. Questo mutuo peraltro è di un ATI, composta da diverse persone. La Fortitudo a oggi ha pagato tra interessi e mutuo oltre 5 milioni di euro, è un terzo di questa ATI, dal mio punto di vista non vedo perchè gli altri personaggi non debbano pagare la loro parte. Ci sono avvocati legali e quant’altro. Ritengo che questo non sia un problema. Siamo gli unici che ci hanno messo la faccia, che hanno buttato per aria tutto, hanno fatto verifiche sui cantieri. E se la Fortitudo oggi è viva è proprio perchè abbiamo avuto il coraggio di buttare per aria tutto. Il mutuo c’è, esiste, ma non dipende da me, ma dall’ATI.

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