Cinquantacinque giorni nel limbo, il tempo di leccarsi la ferita e prepararsi a sfruttare le magagne altrui. Magagne che non si sono fatte attendere e permettono alla Scaligera Basket, da ieri, di godersi il ripescaggio in LegaDue. Poco importa che, da un po' di tempo a questa parte, le partite decisive non si giochino sul parquet ma in quegli uffici dove si compilano i bilanci: un anno esatto fa la buona notizia fu l'acquisizione del titolo sportivo dalla derelitta Pavia, adesso la rinuncia al campionato di Casalpu-sterlengo. Poco importa, al club giallo-blu, perché il risultato è sempre lo stesso, ovvero che si risale in carrozza La Verona dei canestri attendeva soltanto quell'ufficialità arrivata nella tarda serata di mercoledì, con la notizia della lettera di formale rinuncia all'iscrizione inviata dal presidente del-l'Assigeco Bpl, Franco Curioni, alla LegaDue, il tutto a 24 ore dalla scadenza dei termini: fuori Casalpusterlengo e dentro Verona, penultima a fine torneo e prima nella graduatoria delle squadre in attesa Persa sul campo di Scafati il 6 maggio scorso, la LegaDue sarà ancora di casa al PalaOlimpia e per la Scaligera, scacciato l'incubo Dilettanti, inizia un nuovo ciclo. Bolle in pentola, in primis, il riassetto societa- rio: tutto lascia credere che lo storico patron Giuseppe Vicenzi, socio di maggioranza col 68% delle quote, lascerà il timone a Gianluigi Pedrollo, attualmente in minoranza col suo 16% assieme a Sandro Bordato, e andrà a defilarsi nel ruolo di presidente onorario. Punta, Pedrollo, a coinvolgere nuovi imprenditori scaligeri, affiancando così ulteriori sponsor a Sandro Veronesi, titolare del marchio Calzedonia: e durante l'ultima riunione ha fatto sapere di avere già pronto un pacchetto di nomi. Tornerà in città lunedì, Pedrollo, proprio per sedersi al tavolo e mettere nero su bianco le nuove strategie al vertice della società. Altro capitolo scottante, la pagina dell'area tecnica. Andrea Fadini, uomo del mercato e principale responsabile del fallimento dell'ultimo progetto, è ancora l'amministratore delegato del club e continua a lavorare al fianco di Pedrollo: arenatasi la trattativa per arrivare al general manager Nicola Alberani, si va avanti con lui, prima separato in casa e ora protagonista nel ricu-cimento dello strappo. E proprio Fadini avrebbe segnalato i profili di Alberto Martelossi, Luigi Garelli e Giulio Griccioli per la successione di coach Franco Marcelletti. Friulano, classe '68, Martelossi è alla ricerca di una panchina dopo l'assorbimento di Ferrara da parte di Bologna, ha già allenato nelle piazze di Imola, Pavia e Barcellona Pozzo di Gotto e sembra uno dei preferiti dal duo Pedrollo-Bordato. Ma piace anche Garelli, 49 anni, profilo d'esperienza, buon settimo posto con Udine nell'ultima LegaDue. Quindi Griccioli, senese di 39 anni, scuola Montepaschi Mens Sana, proprio lui che alla guida di Scafati aveva spinto giù Verona, otto settimane fa, all'ultima giornata. Ora che il ripescaggio è cosa fatta, tutte le trattative possono subire un'accelerata: chi è contattato dalla Scaligera sa quale competizione l'attende, ed è un gran passo in avanti. Discorso che vale anche per i giocatori, ovviamente. Tra gli obiettivi, tenersi stretto il pivot azzurro Andrea Renzi, confermare il play argentino Antonio Porta e l'ala-capitano Federico Bellina, pescare meglio dal settore americano rispetto alla scorsa stagione. Tanto lavoro, dunque, e tanti appuntamenti. Come quello di lunedì, che vedrà Fadini rappresentare Verona all'assemblea di LegaDue. Poi, sabato 16, il consiglio federale a Roma che ratificherà l'ammissione della Tezenis al campionato. Probabile (e auspicabile) che, per quel giorno, il club di via Cri-stofoli abbia già un patron e un allenatore pronti a stuzzicare l'entusiasmo del PalaOlimpia.
venerdì 1 luglio 2011
La Tezenis esce dal limbo
- Corriere del Veneto -
Cinquantacinque giorni nel limbo, il tempo di leccarsi la ferita e prepararsi a sfruttare le magagne altrui. Magagne che non si sono fatte attendere e permettono alla Scaligera Basket, da ieri, di godersi il ripescaggio in LegaDue. Poco importa che, da un po' di tempo a questa parte, le partite decisive non si giochino sul parquet ma in quegli uffici dove si compilano i bilanci: un anno esatto fa la buona notizia fu l'acquisizione del titolo sportivo dalla derelitta Pavia, adesso la rinuncia al campionato di Casalpu-sterlengo. Poco importa, al club giallo-blu, perché il risultato è sempre lo stesso, ovvero che si risale in carrozza La Verona dei canestri attendeva soltanto quell'ufficialità arrivata nella tarda serata di mercoledì, con la notizia della lettera di formale rinuncia all'iscrizione inviata dal presidente del-l'Assigeco Bpl, Franco Curioni, alla LegaDue, il tutto a 24 ore dalla scadenza dei termini: fuori Casalpusterlengo e dentro Verona, penultima a fine torneo e prima nella graduatoria delle squadre in attesa Persa sul campo di Scafati il 6 maggio scorso, la LegaDue sarà ancora di casa al PalaOlimpia e per la Scaligera, scacciato l'incubo Dilettanti, inizia un nuovo ciclo. Bolle in pentola, in primis, il riassetto societa- rio: tutto lascia credere che lo storico patron Giuseppe Vicenzi, socio di maggioranza col 68% delle quote, lascerà il timone a Gianluigi Pedrollo, attualmente in minoranza col suo 16% assieme a Sandro Bordato, e andrà a defilarsi nel ruolo di presidente onorario. Punta, Pedrollo, a coinvolgere nuovi imprenditori scaligeri, affiancando così ulteriori sponsor a Sandro Veronesi, titolare del marchio Calzedonia: e durante l'ultima riunione ha fatto sapere di avere già pronto un pacchetto di nomi. Tornerà in città lunedì, Pedrollo, proprio per sedersi al tavolo e mettere nero su bianco le nuove strategie al vertice della società. Altro capitolo scottante, la pagina dell'area tecnica. Andrea Fadini, uomo del mercato e principale responsabile del fallimento dell'ultimo progetto, è ancora l'amministratore delegato del club e continua a lavorare al fianco di Pedrollo: arenatasi la trattativa per arrivare al general manager Nicola Alberani, si va avanti con lui, prima separato in casa e ora protagonista nel ricu-cimento dello strappo. E proprio Fadini avrebbe segnalato i profili di Alberto Martelossi, Luigi Garelli e Giulio Griccioli per la successione di coach Franco Marcelletti. Friulano, classe '68, Martelossi è alla ricerca di una panchina dopo l'assorbimento di Ferrara da parte di Bologna, ha già allenato nelle piazze di Imola, Pavia e Barcellona Pozzo di Gotto e sembra uno dei preferiti dal duo Pedrollo-Bordato. Ma piace anche Garelli, 49 anni, profilo d'esperienza, buon settimo posto con Udine nell'ultima LegaDue. Quindi Griccioli, senese di 39 anni, scuola Montepaschi Mens Sana, proprio lui che alla guida di Scafati aveva spinto giù Verona, otto settimane fa, all'ultima giornata. Ora che il ripescaggio è cosa fatta, tutte le trattative possono subire un'accelerata: chi è contattato dalla Scaligera sa quale competizione l'attende, ed è un gran passo in avanti. Discorso che vale anche per i giocatori, ovviamente. Tra gli obiettivi, tenersi stretto il pivot azzurro Andrea Renzi, confermare il play argentino Antonio Porta e l'ala-capitano Federico Bellina, pescare meglio dal settore americano rispetto alla scorsa stagione. Tanto lavoro, dunque, e tanti appuntamenti. Come quello di lunedì, che vedrà Fadini rappresentare Verona all'assemblea di LegaDue. Poi, sabato 16, il consiglio federale a Roma che ratificherà l'ammissione della Tezenis al campionato. Probabile (e auspicabile) che, per quel giorno, il club di via Cri-stofoli abbia già un patron e un allenatore pronti a stuzzicare l'entusiasmo del PalaOlimpia.
Cinquantacinque giorni nel limbo, il tempo di leccarsi la ferita e prepararsi a sfruttare le magagne altrui. Magagne che non si sono fatte attendere e permettono alla Scaligera Basket, da ieri, di godersi il ripescaggio in LegaDue. Poco importa che, da un po' di tempo a questa parte, le partite decisive non si giochino sul parquet ma in quegli uffici dove si compilano i bilanci: un anno esatto fa la buona notizia fu l'acquisizione del titolo sportivo dalla derelitta Pavia, adesso la rinuncia al campionato di Casalpu-sterlengo. Poco importa, al club giallo-blu, perché il risultato è sempre lo stesso, ovvero che si risale in carrozza La Verona dei canestri attendeva soltanto quell'ufficialità arrivata nella tarda serata di mercoledì, con la notizia della lettera di formale rinuncia all'iscrizione inviata dal presidente del-l'Assigeco Bpl, Franco Curioni, alla LegaDue, il tutto a 24 ore dalla scadenza dei termini: fuori Casalpusterlengo e dentro Verona, penultima a fine torneo e prima nella graduatoria delle squadre in attesa Persa sul campo di Scafati il 6 maggio scorso, la LegaDue sarà ancora di casa al PalaOlimpia e per la Scaligera, scacciato l'incubo Dilettanti, inizia un nuovo ciclo. Bolle in pentola, in primis, il riassetto societa- rio: tutto lascia credere che lo storico patron Giuseppe Vicenzi, socio di maggioranza col 68% delle quote, lascerà il timone a Gianluigi Pedrollo, attualmente in minoranza col suo 16% assieme a Sandro Bordato, e andrà a defilarsi nel ruolo di presidente onorario. Punta, Pedrollo, a coinvolgere nuovi imprenditori scaligeri, affiancando così ulteriori sponsor a Sandro Veronesi, titolare del marchio Calzedonia: e durante l'ultima riunione ha fatto sapere di avere già pronto un pacchetto di nomi. Tornerà in città lunedì, Pedrollo, proprio per sedersi al tavolo e mettere nero su bianco le nuove strategie al vertice della società. Altro capitolo scottante, la pagina dell'area tecnica. Andrea Fadini, uomo del mercato e principale responsabile del fallimento dell'ultimo progetto, è ancora l'amministratore delegato del club e continua a lavorare al fianco di Pedrollo: arenatasi la trattativa per arrivare al general manager Nicola Alberani, si va avanti con lui, prima separato in casa e ora protagonista nel ricu-cimento dello strappo. E proprio Fadini avrebbe segnalato i profili di Alberto Martelossi, Luigi Garelli e Giulio Griccioli per la successione di coach Franco Marcelletti. Friulano, classe '68, Martelossi è alla ricerca di una panchina dopo l'assorbimento di Ferrara da parte di Bologna, ha già allenato nelle piazze di Imola, Pavia e Barcellona Pozzo di Gotto e sembra uno dei preferiti dal duo Pedrollo-Bordato. Ma piace anche Garelli, 49 anni, profilo d'esperienza, buon settimo posto con Udine nell'ultima LegaDue. Quindi Griccioli, senese di 39 anni, scuola Montepaschi Mens Sana, proprio lui che alla guida di Scafati aveva spinto giù Verona, otto settimane fa, all'ultima giornata. Ora che il ripescaggio è cosa fatta, tutte le trattative possono subire un'accelerata: chi è contattato dalla Scaligera sa quale competizione l'attende, ed è un gran passo in avanti. Discorso che vale anche per i giocatori, ovviamente. Tra gli obiettivi, tenersi stretto il pivot azzurro Andrea Renzi, confermare il play argentino Antonio Porta e l'ala-capitano Federico Bellina, pescare meglio dal settore americano rispetto alla scorsa stagione. Tanto lavoro, dunque, e tanti appuntamenti. Come quello di lunedì, che vedrà Fadini rappresentare Verona all'assemblea di LegaDue. Poi, sabato 16, il consiglio federale a Roma che ratificherà l'ammissione della Tezenis al campionato. Probabile (e auspicabile) che, per quel giorno, il club di via Cri-stofoli abbia già un patron e un allenatore pronti a stuzzicare l'entusiasmo del PalaOlimpia.
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