-Il Giornale-
L'Italia mostra tutti i limiti fin qui mascherati da Pianigiani E con la Germania è già decisiva
Il sogno del delitto perfetto contro una favorita come la Serbia dura 15 minuti, primo tempo chiuso in vantaggio 18-10, poi arriva il castigo (80-68) per Azzurra tenera nell'arena lituana di Siauliau dove ieri si è iniziato l'europeo di basket che per l'Italia si potrebbe decidere già questa sera nella sfida contro la Germania di Nowitzki: perdendo ancora avremmo poche speranze di stare fra le prime tre del girone infernale dove ieri la Francia ha sofferto contro la Lettonia. Con questa nazionale che Simone Pianigiani presenta in maschera, senza Bargnani nel quintetto, ab-biamo fatto proprio come Woody Al- len in Crimini e Misfatti: ci siamo innamorati a prima vista, perché la difesa funzionava e l'attacco si armo-nizzava su un Gallinari primo ed unico tenore, ma forse dovevamo darle una seconda occhiata e quando questo è avvenuto la Serbia ci stava già facendo molto male con un parziale di 15-3 nel secondo quarto, con un ballo nell'incubo fino al me- no 18 del terzo tempo quando l'allenatore senese ha smesso di usare la lavagna e ha scelto la difesa a zona. Sulparzialedi 17-3perlìtaliache era passata dalle mani di Gallinari 15 punti palle rubate, ma sfinito da raddoppi di marcatura ruvidi, a quelle di Bargnani, 22 punti aliatine e 9 rimbalzi, eravamo tornati a fare i gatti randagi in amore,ma poi quando Teodosic il tenebroso, annullato all'inizio dalla vitalità di Hackett, il genio che ha lasciato l'Olympiakos di Ateneper Mosca,si è messo a ricamare per il suo guru Dusan Ivkovic, tintura ai capelli rossastri per un vecchio leone del 1943 che ha vinto tutto e sa ispirare i giovani talenti serbi anche quando sembrano svagati, tutto è cambiato per l'Italia che non può essere squadra omogenea se uno dei presunti tenori, Belinelli, fa 2 su 11 al tiro, vista anche la differenza fra gli uomini base e quelli che dovrebbero farli respirare. Il maestro di Belgrado, 3 ori europei e uno mondiale, che aveva risolto il primo problema in regia con Markovic e poi ha preso il dominio della partita con il ventiduenne Macvan, 14punti 8 rimbalzi e col Milenko Tepic che ci ha fatto proprio male, è venuto a cercare i limiti della squadra italiana e ci ha smascherato come era logico pensare, come e diventato evidente per una squadra che ha segnato 2 tiri da 3 su l7 tentativi,per una difesa che può mascherare tutto,ma non la mancanza di centimetri e chili. Come già detto alla vigilia non abbiamo lasciato a casa nessuno che ci potesse aiutare a nascondere queste debolezze e ieri appena Hackett, Gallinari e Mancinelli chiedevano cambio eravamo asfissiati perché Maestranza non ha statura e mano, perché DaTome salta tanto, ma vola via su ogni contatto, perché Cusin, partito alposto di Bargnani, viene presto battezzato come del resto Renzi, perché Carraretto o Mordente possono solo graffiare, ma a questi livelli non basta più. Se la coperta azzurra fosse grande come l'esagerato stemma tricolore sulle giacche del nostro staff tecnico potremmo anche cavarcela, ma non è così e anche una sconfitta dignitosa dice che abbiamo davvero limi ti non valutati bene da chi esagerava nell'ottimismo, tutta gente che vive fuori dalla famiglia perla verità, debolezzefisiche e tecniche che renderanno la vita dura stasera contro i tedeschi e poi anche con le altre del girone, anche se certe reazioni ci spingono ancora a credere che non tutto è perduto
giovedì 1 settembre 2011
UNA BELLA PAFFONI FULGOR BASKET BATTE I LUGANO TIGERS CAMPIONI DI SVIZZERA
Sarà anche basket d’agosto, sarà stat pur sempre una amichevole, seppur prestigiosa, sarà che la squadra campione di Svizzera; i Lugano Tigers, ha dovuto fare a meno di due giocatori come Efevbehra e Draughan ma vincere fa sempre bene, soprattutto contro una squadra forte vincitrice del massimo titolo nazionale e con ambizioni di tornare ancora a vincerlo. Primo successo stagionale, meritatissimo, per i rossoverdi di Giampaolo Di Lorenzo che hanno vinto 83-70 contro gli elvetici ticinesi, in match ben giocato da entrambe le squadre. I rossoverdi infliggono il primo stop nella serie di amichevoli della squadra guidata dal francese Randoald Dessarzin, che in precedenza aveva battuto Pavia, Treviglio e Castelletto Ticino. La cosa bella della serata, oltre alle tante cose positive viste in campo, è stata la grande passione del pubblico. I giocatori sono stati applauditi per tutto il match, ed iniziano ad entrare nel DNA del pubblico fulgorino. Vedere la gente uscire dal PalaBattisti soddisfatta, col sorriso sulle labbra e con una grande fiducia nel futuro è stato di gran lunga il più bel risultato della serata. Di Lorenzo lascia a riposo Pierpaolo Picazio per un problemino muscolare di poco conto (è comunque in panchina). L’ inizio vede i rossoverdi andare sotto, con la forbice del punteggio che tocca il + 15 per i rossocrociati. Nel terzo e nel quarto tempino però la Paffoni registra qualche situazione e qualche gioco e pian piano, trascinata dalla lucida regia di Bertolazzi (fantastici certi passaggi ‘no look’) dalla grinta di Prelazzi (all’esordio stagionale) e di Casadei, dalle schiacciate strappa applausi di Masciadri, dalle giocate di Saccaggi, dalla freschezza e dagli ’attributi’ di Raspino, dal minutaggio di Tourè, Paci e Scomparin si riavvicina e sorpassa. La difesa funziona bene e l’attacco è prolifico. Le trame in velocità e i giochi ben riusciti piacciono ed alla fine sono proprio i rossoverdi a vincere, c’è anche qualche momento di nervoso ma va via in un amen. Vince la Paffoni con coach Di Lorenzo che alla fine, pur soddisfatto, mantiene i piedi per terra, ricordando che si trattava solo di una amichevole, anche se vincere fa sempre piacere. Dopo la serata tanti tifosi si sono trasferiti al Big Basket Party all’O Connors Irish Pub di Intra: in molti, tifosi o meno, giocando ad una particolare ‘roulette’ hanno potuto vincere gadgets targati Paffoni Fulgor Basket. Al Palasport durante la partita è continuata la campagna abbonamenti 2011/2012 al motto ‘Questa Fulgor è da favola’: 170 Euro per l’abbonamento in tribuna centrale numerata, 120 Euro per la tribuna, 70 Euro per la curva. Non solo, è stato messo ufficialmente in vendita il merchandising ufficiale della squadra rossoverde ed è stata promossa la festa di fine estate ed inizio stagione sportiva che la AKB ha organizzato per sabato 17 e domenica 18 settembre a Pedemonte di Gravellona (Partecipazione 15 Euro, per Info e prenotazioni Bag – 348 5625129 (ore pasti), Daniele – 347 2366383.
Prossima uscita amichevole dei rossoverdi a Pavia: Venerdì 2 e Sabato 3 Settembre 2011 i rossoverdi giocheranno il “Memorial Coralli “ con Paffoni Fulgor Basket, Pallacanestro Pavia, Casalpusterlengo e Co Mark Treviglio.
Ufficio Stampa PAFFONI FULGOR BASKET
INCONTRO ROMAGNOLI-BREVEGLIERI
-Bologna baske.it-
Ieri sera si è concluso il cda di Effe Biancoblu, durato due giorni. In attesa delle decisioni del tribunale in merito alla questione marchio, i soci della Effe hanno parlato di compiti societari e di campagna abbonamenti, che dovrebbe partire la prossima settimana.
Intanto, ieri il presidente Giulio Romagnoli ha incontrato Bebo Breveglieri, allenatore delle giovanili di Fortitudo Pallacanestro, che al momento hanno ritardi nel partire a casa della difficoltà nel trovare campi di gioco e allenamento, nonostante molti sondaggi fatti in palestre e palazzetti di Bologna e dintorni. Se il contatto tra i due porterà a qualcosa di concreto oppure no, lo si scoprirà nei prossimi giorni.
Intanto, ieri il presidente Giulio Romagnoli ha incontrato Bebo Breveglieri, allenatore delle giovanili di Fortitudo Pallacanestro, che al momento hanno ritardi nel partire a casa della difficoltà nel trovare campi di gioco e allenamento, nonostante molti sondaggi fatti in palestre e palazzetti di Bologna e dintorni. Se il contatto tra i due porterà a qualcosa di concreto oppure no, lo si scoprirà nei prossimi giorni.
La Virtus ha già mezz'ora nelle gambe
-Il Domani di Bologna-
La truppa di Finelli impressiona per tre quarti dello scrimmage con Pistoia e cede nel finale
La Virtus inaugura la stagione con la vittoria di misura nello scrimmage con Pistoia, a porte chiuse e senza Mclntyre. I bianconeri si impongono 65-64 (17-16,21-19, 17-10, 10-19) destando una buona impressione nei primi tre quarti, salvo poi cedere le armi nell'ultima frazione. Homan è stato il miglior marcatore virtussino (13) ed ha messo in mostra una discreta condizione, mentre tra i giovani un plauso va a Vitali, che nel terzo quarto è stato protagonista di un break di totale atletismo. Le prime due frazioni scivolano via in fotocopia, con la Virtus a far l'andatura e Pistoia ad inseguire, per poi avvicinarsi nel finale, senza però riuscire ad operare il sorpasso. L'esuberanza del fratello d'arte spinge i bianconeri all' 11-2 in avvio di terza frazione, in cui brilla anche Homan, e stavolta il vantaggio viene custodito fino alla sirena, poi arriva il calo, con gli ospiti che ne approfittano per evitare il cappotto. La Virtus parte male (0-6), si rimette in corsa, supera (10-9), poi cede di schianto.
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