Il presidente Valentino Renzi: «Seguiremo i regolamenti»
Nel consueto marasma estivo del basket italiano una sola cosa è chiara: se la serie A dovesse andare a 18 squadre, ne farà parte anche la Trenkwaider. Le ragioni? La pilatesca sentenza della Commissione Giudicante della Fip, che ha accolto, seppur «parzialmente» il ricorso della Reyer Venezia in merito ai tempi di pagamento del famoso «premio di risultato», da parte della Tercas Teramo, ha sparigliato di nuovo le carte sulla composizione dei prossimi campionati. Allo stato attuale infatti le squadre iscritte alla serie A sono 16...e mezzo. Sembra un paradosso ma non lo è; secondo i legali delia società veneta infatti la Giudicante avrebbe rigettato il rifiuto della Fip all'iscrizione della Reyer, permettendo in pratica a essa di ripresentare la documentazione e demandando al Consiglio Federale, programmato per il 16 luglio, la definitiva decisione in merito; mantenendo però integri i diritti già acquisiti da Teramo. Se l'iscrizione della Reyer venisse accolta le squadre, in A, diventerebbero 17. Inammissibile secondo la convenzione stipulata tra Federazione e Lega. Morale: sarebbe ripescato un team dalla Legadue, e nel ranking per eventuali ripescaggi la prima in lista è proprio Reggio. Sulla questione dice la sua il Presidente della Lega A, Valentino Renzi: «Allo stato attuale in A ci sono 16 squadre, con Teramo. Per il resto stiamo alia finestra e vediamo cosa accade. Non correrei troppo dietro alia sentenza delia Giudicante, mancano ancora le motivazioni. E' però vero che una Lega A a 17 squadre non si può fare. Andrebbe portata a 18. Ma su questo punto è il Consiglio Federale a essere sovrano». Sul fatto che, alla luce degli ultimi sviluppi, potrebbero salire in A due piazze storiche del basket italiano, quali Venezia e Reggio, con conseguente richiamo di pubblico e immagine, Renzi è diplomatico: «Che ci faccia piacere o meno, è un concetto relativo. Contano i regolamenti. Noi ci uniformeremo ad essi».
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