sabato 2 luglio 2011

Pavia, la LegaTre riaccende la fantasia

-La Provincia pavese-

Tornano rivali storiche: Napoli, Capo d’Orlando, Fabriano e Ragusa. Costa: «Ma i problemi economici restano»
La LegaTre perde Verona, Ostuni e Piacenza, ripescate in LegaDue, ma trova Casalpusterlengo (che si è autoretrocessa), Fabriano e Ragusa, squadre che Pavia aveva affrontato anche in LegaDue. Di quelle stagioni si ritrovano anche Capo d’Orlando, Napoli e Latina. Non è un modo per indorare la pillola, ora che la LegaDue non passa più dal palaRavizza, ma la constatazione che la LegaTre porterà Pavia a sfidare formazioni provenienti da tutta Italia. Senza dimenticare che senza il ripescaggio Pavia farebbe la B2. Non dovrebbero cambiare le sei squadre del girone Ovest della Conference Nord, quelle contro le quali Pavia si giocherà la posizione finale, cioè Casalpusterlengo, Castelletto, Torino, Treviglio e Omegna. Nel girone Est ci saranno invece tre squadre che Pavia non ha affrontato nella scorsa stagione, cioè Fabriano, Santarcangelo e Firenze. Tutte nuove sono le sfide contro le squadre della Conference Sud, con l’eccezione di Matera, contro cui la Paul Mitchell ha perso ai play out. Contro le dodici della Conference Sud ci saranno solo gare d’andata, metà al palaRavizza e metà in trasferta, mentre è prevista l’andata e ritorno per le sfide con le squadre della Conference Nord (34 turni di stagione regolare). La curiosità per il campionato che verrà non deve però far dimenticare i problemi economici della Pallacanestro Pavia. Erardo Costa ha detto di voler fare la LegaTre, ma non da solo, e il tempo stringe. «In questi giorni ho contattato 22 persone, tra imprenditori e commercianti, di Pavia e del Pavese – spiega il presidente –. Sono persone a cui pensavamo quando abbiamo varato il Club dei 100. A parole più di uno ha detto di volerci sostenere, ma ho spiegato a tutti che abbiamo bisogno soprattutto di soci e che mi serve in fretta una risposta». Cioè entro domani. «Lunedì – continua Costa – devo fare il bonifico per la LegaTre, e voglio farlo perché non sono uno che si arrende, ma in questo momento sono tre le strade possibili: trovo dei soci, do la società ad altri o scendo di categoria. Di certo non faremo la fine dei club che sono falliti». Costa sa che rinunciare alla LegaTre significherebbe sprecare un’occasione, anche per gli sponsor, ma la prossima stagione non costerà meno dell’ultima di A dilettanti (cioè circa 500mila euro) e il presidente non vuole affrontarla da solo

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