- La Voce di Romagna -
Una sorta di ‘trapianto di cuore’, per rianimare questi Crabs in coma. Uno scheletro nuovo, che sostenga il peso del vecchio nome. Per ripartire dalla DNB con una squadra che abbia un senso compiuto, senza mandare 10 sbarbatelli allo sbaraglio, serve un gruppo societario nuovo, qualcuno che ci metta i soldi e la faccia. Qualcuno, detto in parole povere, che affianchi Luciano Capicchioni nel ‘progetto-rinascita’, un cammino che parallelamente presuppone la parte sportiva e quella societaria, ovvero la ‘pulitura’ del debito pregresso attraverso un certosino procedimento di ri-negoziazione.
Avanti prego
“E’ inutile parlare di giocatori e allenatore - attacca Lucky, che di fatto si sta occupando quasi interamente di Basket Rimini dal 30 giugno scorso -, se prima non componiamo il nuovo staff. C’è tempo fino a martedì prossimo, per regolarizzare la posizione con la FIP - tasse gare e altre pendenze, cifra non leggerissima, ndc - e garantire, tramite fidejussione, i 14.000 euro che servono per la definitiva ammissione alla B2. Dobbiamo allestire un gruppo che aiuti la vecchia società nella liquidazione, ma che allo stesso tempo sia tutelato da un punto di vista legale. In contemporanea, bisognerà capire quanti soldi riusciremo a rimediare per costruire la nuova squadra, e di conseguenza allestirla”.
IL BUCO NEL MEZZO
Cerchiamo di riassumere: domani Luciano si incontrerà, a Rimini, col sindaco Andrea Gnassi, il presidente della Provincia Stefano Vitali (che ieri ha avuto una sorta di riunione esplorativa con lo stesso Capicchioni) e gli Amici del Basket Rimini, rappresentati dal presidente Moreno Maresi. Sarà il primo step per definire il futuro: quel che vogliono capire bene le Istituzioni (“ci rivolgeremo anche agli albergatori e alle altre associazioni di categoria”, dice Luciano) è, appunto, come sia possibile ‘tutelare’ i nuovi soci e sponsor rispetto alla situazione debitoria del Basket Rimini Crabs Srl. Il buco totale di gestione si aggira attorno al milione di euro (1 milione e 38 mila per l’esattezza), ma c’è chi sostiene che, con una buona opera di rinegoziazione, si possa ripulire il tutto spendendo un 20% del totale. “Quanto ci vorrà? Queste operazioni le sta portando avanti Renzo Vecchiato, bisogna chiedere a lui - continua Lucky - e quindi il nuovo gruppo si dovrà vedere con lui. Io sto tenendo le fila, cercando di mettere in contatto le persone. Ho cominciato lunedì a farlo...”.
SOMMERSI
Situazione particolare, quindi, sperando che si riesca effettivamente a invogliare imprenditori e ‘amici vari’ ad investire in questa Rimini 2.0 che però è legata a doppio filo alla versione precedente. “Per mantenere il marchio, il nome e avere dalla FIP una categoria consona alla città era basilare procedere in questo modo” chiude Luciano, che un’idea di massima sulla nuova squadra ce l’ha già. Il dirigente responsabile sarà Giancarlo Sarti, già braccio destro di Lucky, mentre per quel che riguarda il team, si punterà a riportare ‘a casa’ alcuni cavalli riminesi (Saponi? Amadori? Crow?) affiancandoli ai ragazzi più promettenti del vivaio con Giovanni Gasparin annesso. Capitolo coach: Massimo Galli, principale indiziato, non è stato però ancora ufficialmente contattato. Le quotazioni di Lorenzo Gandolfi, responsabile del settore giovanile che però - giusto ricordarlo - non ha mai allenato a questi livelli senior, prendono quindi quota. Ma prima va trapiantato un cuore nuovo alla creatura...
Nessun commento:
Posta un commento