domenica 3 luglio 2011

Dinamo, il puzzle degli sponsor

-L'Unione sarda-Regione e privati: tutti possono essere determinanti per la serie A


Prova e riprova, lima e aggiusta, ma per comporre il puzzle finanziario che serve a mantenere il grande basket a Sassari mancano ancora un paio di pezzi. Indispensabili per disputare la prossima stagione
evitando che si crei un altro buco da un milione di euro da coprire attraverso il dissanguamento
dei soci. Sono ore di lavoro per i dirigenti della Dinamo, vecchi e nuovi. La famiglia Mele e Stefano Sardara (che ègià socio ma rappresenta anche gli imprenditori intenzionati ad entrare) cercano la
quadratura di un cerchio con molte fette. Quella del Banco di Sardegna c'è, quella della Reale Mutua Assicurazioni è in arrivo. Sul contributo dei tifosi non c'è da dubitare e magari per la stagione 2011/2012 si potrà sfondare la barriera dei 3.000 abbonamenti. La Regione ed E.On dovrebbero garantire gli stessi importi, ma i tempi sono legati alla politica e quindi si viaggia sulle rassicurazioni.
È confortante la convergenza bipartisan tra Comune e Regione che tiene conto dell'enorme valore Dinamo in termini di immagine per Sassari e la Sardegna. E allora cosa manca? Un main sponsor da un milione. O anche un quintetto di sponsor che garantiscano la stessa cifra, con in più il vantaggio che se uno viene a mancare o non mantiene le promesse, non si creano voragini nel budget. E allora si può limare la cifra anticipata dai soci attuali, si può anche provare a risparmiare qualcosina sul budget della squadra, ma sempre nell'ottica di un organico che non sia costretto a giocarsi la salvezza all'ultima giornata per un canestro, come è accaduto a Teramo e Biella. Ma per il puzzle occorrono ugualmente tutti i pezzi. La confusione tra serie A e Legaduebasket con ricorsi aperti (Venezia) e squadre in difficoltà (Casalpusterlengo, Rimini e Ferrara) non aiuta. È vero che c'è già chi si muove e si rinforza: Milano, Cantù e Caserta, ma Sassari ha comunque sotto contratto il coach Sacchetti e i vice Ducarello e Citrini, gli italiani Pinton, Devecchi, Brian Sacchetti, Vanuzzo e Cittadini, più eventualmente Baldassarre.

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