giovedì 21 luglio 2011

Cazzaniga nel mirino Bianchi: «Pavia darà spettacolo»

-La Provincia pavese-

Il pivot scenderebbe in LegaTre per giocare di più Il dirigente: «E’ la nostra prima scelta, accordo possibile»

E’ Roberto Cazzaniga l’ultimo obiettivo di Pavia, il pivot per completare il roster. Il lungo di Piacenza potrebbe non restare nella squadra emiliana perché in LegaDue non sarebbe titolare, a Pavia invece giocherebbe non meno di 27-28 minuti a partita. La società del presidente Erardo Costa non è l’unica sulle tracce del centro 33enne e non ha nemmeno i soldi delle big del campionato, visto che il budget è rimasto quello della scorsa stagione. Dalla sua però Pavia ha il calore del tifo, che Cazzaniga già conosce avendo giocato qui in LegaDue nel 2001, e una squadra che sembra costruita per a lui. «Cazzaniga è un “4-5”, ma in LegaTre può fare anche il pivot – spiega Gian Marco Bianchi, che sta costruendo la squadra di Pavia per il prossimo anno –. Potrebbe alternarsi con Bozzetto nel ruolo di pivot e con Maiocco potrebbe formare una coppia ben assortita, come faceva nella stagione scorsa a Piacenza con Perego». La riduzione del terzo campionato da 32 a 24 squadre e l’aumento degli Under 22 obbligatori da quattro a cinque dovrebbe far ridurre anche le pretese dei lunghi senior (cioè over 22) visto che i posti complessivi disponibili sono diminuiti, ma questo è un discorso che non vale per i migliori, per intenderci quelli come Cazzaniga, che ha giocato cinque stagioni in LegaDue: una a Pavia, due a Cremona, due a Casalpusterlengo. «Se verrà a Pavia non sarà per ragioni economiche, ma perché ha valutato bene i pro e i contro – dice Bianchi –. Di certo è lui la nostra prima scelta perché è il giocatore che si adatta meglio alle caratteristiche della squadra, con tutte le alternative che possiamo trovare sul mercato, invece, dovrebbe essere la squadra ad adattarsi. L’accordo è possibile, la risposta di Cazzaniga dovrebbe arrivare tra pochi giorni». Che Pavia sarà? «Con Cazzaniga sarebbe una squadra spettacolare, capace di giocarsela con tutti – spiega Bianchi –. Non abbiamo raccolto i nomi come fossero figurine, abbiamo puntato sulle caratteristiche che servivano per costruire una squadra equilibrata. Il nostro obiettivo è far divertire e appassionare il pubblico».

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