martedì 19 luglio 2011

Cavina a tutto campo

-Ciociaria Oggi-


Mancano ancora pochi tasselli e il mosaico costruito dalla dirigenza verolana sarà realtà. Abbiamo cercato di capire con il tecnico giallorosso Demis Cavina quali sono le priorità del lavoro sul mercato previsto in queste ultime settimane che precederanno la preparazione.
Con Cavina si è parlato prima di tutto dell’ultimo arrivo in casa giallorossa, la guardia classe ’86 Riccardo Cortese: “Cortese è un atleta che avevamo cercato già all’inizio del mercato, ma lo staff dell’atleta stava valutando se tentare ancora di rimanere nella massima serie, dove il ragazzo si è costruito pian piano un ruolo da specialista, rendendosi protagonista anche di exploit che lo hanno messo in mostra. Dal momento in cui siamo stati in contatto con il suo staff, abbiamo fatto capire quella che era la nostra filosofia, quella cioè di puntare sempre a giocatori motivati, senza dover per forza di cose partecipare ad aste. Questo è stato recepito dal ragazzo, e nel momento in cui ci sono state le condizioni per chiudere la trattativa abbiamo trovato l’accordo. Arriva un giocatore stramotivato, un giocatore che da promessa sta piano trovando la sua dimensione, un atleta estremamente atletico che ci darà una grande mano in uscita dalla panchina”. A questo punto con l’arrivo di Cortese, che va ad aggiungersi all’acquisto dello scorso anno di Roberto Rullo, la prossima priorità è quella di fare definitivamente chiarezza sulla posizione di Armando Iannone: “Crediamo nelle qualità di Armando e stiamo parlando giornalmente con il suo staff. Il discorso rispetto allo scorso anno, però, è diverso, non tanto in termini di minuti, in quanto nel corso di una stagione se rimarrà con noi, anche lui avrà le sue possibilità, quanto invece in termini di impiego. Due sono le possibilità per Armando, rimanere e adattarsi pian piano a giocare da playmaker o, allungare il suo accordo con noi per poi andare a fare esperienza in un campionato inferiore. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni”. Le parole di Cavina confermano dunque come dopo gli sforzi economici per costruire un quintetto di valore assoluto formato da prime scelte per il campionato di Legadue, per la panchina non si faranno scelte di altissimo profilo, cercando invece di puntare su elementi da formare in casa: “Nostra intenzione è quella di costruire una squadra giovane non soltanto per quello che dicono le regole, ma soprattutto perché crediamo nel nostro lavoro e questo è un modo per rispettare a tutti i costi le indicazioni di budget che ci sono state date dalla dirigenza”. Un Cavina che fa capire, dunque, che le prossime scelte terranno conto di questi fattori: “Vogliamo atleti su cui lavorare con un progetto tecnico. Normale poi che non sempre è questione di ruoli, molto dipende anche da come si evolve il mercato. Vero che per abbiamo pensato anche a giocatori più esperti per completare il roster, ma abbiamo cambiato idea, e vogliamo soltanto atleti che possano darci qualcosa di concreto”. A questo punto, dunque, è possibile ipotizzare una Prima con una panchina giovane, completata da un quarto lungo e da un altro esterno di buone prospettive: “Prima di tutto direi che con Gatto, Rullo e Cortese già siamo messi ottimamente. Abbiamo giocatori come Rullo che possano essere cambio di entrambi gli americani, e quindi per un altro esterno molto dipenderà da come ci comporteremo con Iannone. Non è detto che faremo un’altra operazione in entrata, ma in tutti i casi stiamo valutando situazioni di atleti su cui poter costruire qualcosa. Come del resto anche in chiave quarto lungo, ruolo molto importante visto che Lee mancherà durante la preparazione per impegni con la sua nazionale, ruolo per il quale ci stiamo stringendo su alcuni giovani”. Una Prima “baby”, dunque, con Cavina che ha avallato un progetto che non prevede l’uscita dalla panchina di giocatori senior specialisti sia dal punto di vista difensivo che offensivo. A poter togliere le castagne dal fuoco in caso di necessità, infatti, non ci sarà né il Rossetti della situazione, spesso chiave  tattica sull’uomo avversario più pericoloso, o il “volpone” in uscita dalla panchina in grado di poter gestire il pallone nei momenti caldi. Questa, comunque, una semplice considerazione estiva, con il campo che dirà se le scelte dello staff giallorosso saranno vincenti.
Per quanto riguarda poi gli spot di 11° e 12°, Cavina ha organizzato delle sedute di allenamento che si svolgeranno ad inizio agosto (il raduno dovrebbe essere previsto per il 16 agosto), che serviranno a valutare tutti i prospetti della zona, oltre naturalmente anche a ragazzi che arriveranno da fuori. : “Sicuramente i ragazzi di Veroli, come lo scorso anno, avranno la priorità, ma vogliamo dare uno sguardo alle nuove leve del circondario, e da questo punto di vista la triade formata da Maffezzoli, Iacozza e Luca Rallo sta lavorando in maniera ottima. Avremo comunque tutto il tempo per visionare qualche ragazzo e decidere”.
Con Cavina, infine, una considerazione sul futuro da “italiano” di Jarrius Jackson, e un giudizio sulla Legadue che sta nascendo. “La questione Jackson – spiega il tecnico di Castel San Pietro – non esiste assolutamente. Jarrius non otterrà il passaporto in tempi brevi, e come vado ripetendo da sempre, per ultimo nei giorni scorsi quando qualche tifoso fantasticava su mosse di mercato con un altro visto Usa da spendere, per ora sono soltanto chiacchiere. La pratica non si risolverà in tempi brevi. Ci vorrà molto probabilmente marzo o aprile, e soltanto in quel momento valuteremo se procedere con un altro tesseramento”. Focus poi sul campionato: “Veroli, Brindisi, Venezia, Barcellona, non c’è che dire, niente male. Devo dire la verità, non ho mai avuto dubbi che sarebbe andata a finire così. Un torneo di alto livello, che seppur leggermente ridimensionato in termini di disponibilità  economiche e operazioni di mercato, potrà godere sempre di una vetrina importante, soprattutto per gli italiani, che saranno come sempre gli stessi. Un torneo di grande qualità, ma ripeto, su questo non avevo dubbi”. 

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