mercoledì 20 luglio 2011

L’Acegas piazza il primo colpo: arriva il play Carra

-Il Piccolo-
Nelle ultime stagioni ha giocato a Omegna, lo voleva anche Pancotto per Barcellona Pozzo di Gotto

Sarà Marco Carra, il play-guardia che negli ultimi due campionati ha vestito la maglia della Paffoni Omegna, a guidare l'Acegas nella prossima stagione. La scelta di Eugenio Dalmasson e del general manager Dario Bocchini, dunque, è caduta sul talento cresciuto nella Pallacanestro Reggiana, giocatore di esperienza con alle spalle un passato importante.
Nato e cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, Carra, 31 anni, è rimasto fino al 2002 a Reggio Emilia per poi passare a Montegranaro, Caserta e Teramo. Nel 2009 ha scelto di scendere tra i dilettanti accettando la proposta di Omegna. Chiuso con buone cifre il biennio in maglia Paffoni si è rimesso in gioco: lo voleva anche Cesare Pancotto a Barcellona Pozzo di Gotto ma il giocatore ha scelto con convinzione l'opzione triestina. «Siamo contenti - sottolinea Dalmasson - perchè portiamo a Trieste un giocatore di qualità e grande intelligenza reduce da un campionato importante. Siamo andati con decisione su un atleta dalle sue caratteristiche perchè è l'ideale per dare ancora spazio ai nostri giovani. Per ragazzi come Scutiero e Ruzzier avere al loro fianco Carra sarà importante sia nel corso della partita che di ogni singolo allenamento».
Definito l'accordo con Carra, un anno di contratto più uno la formula, la nuova Acegas comincia a prendere forma. Carra, Moruzzi e Gandini sono la base sulla quale si stanno definendo le altre operazioni. «Tenendo sempre presente che il mercato è in evoluzione - prosegue Dalmasson - per cui le certezze del mattino diventano incognite al pomeriggio. Ci muoviamo in due direzioni, da un lato c'è l'ipotesi di firmare 6 under, dall'altra quella di fare un quintetto con 5 titolari e completare l'organico con 5 under. Nella prima ipotesi potrebbe rientrare nei nostri piani anche Bocchini. Dennis comincerà a lavorare tra poco ma potrebbe essere aggregato al gruppo ed essere un jolly importante». Moruzzi ed eventualmente Bocchini, dunque, unici reduci della squadra della passata stagione. «In questo senso- conclude Dalmasson- c'è un pizzico di rammarico perchè mi sarebbe piaciuto dare continuità al lavoro della passata stagione. Abbiamo perso giocatori che avrebbero potuto stare in questo progetto. Qualche nome? Penso a Contento che con Carra al suo fianco avrebbe potuto giostrare da play titolare continuando sul solco tracciato nel finale dello scorso campionato o a Raspino sul quale avevamo investito molto in minutaggio».

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