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| Foto Ciamillo-Castoria |
Nel 2003 torna in Italia accasandosi alla Scavolini Pesaro dove gioca due ultime due stagioni con una finale di Coppa Italia giocata proprio contro la Benetton Treviso e una semifinale scudetto. A metà della stagione successiva torna all'Olimpia Milano, con la quale il 16 giugno 2005 perde lo scudetto solo in finale contro la Fortitudo Bologna nella famosa gara decisa dall’instant replay. Si ritira nel giugno 2005.
Nel frattempo la sua carriera con la nazionale della Jugoslavia prima e poi della Serbia vince praticamente tutto: 3 Europei, 1 Mondiale e un argento alle Olimpiadi di Atlanta ’96, oltre ai successi giovanili. E’ stato certamente uno dei play maker e dei giocatori in assoluto più importanti della storia del basket europeo.
Nel gennaio 2006, intraprende la carriera di allenatore: viene chiamato dall'Olimpia Milano per prendere il posto di Lino Lardo. Alla prima partita da coach esordisce strapazzando i campioni d'Europa in carica del Maccabi Tel Aviv con un +23. Porta Milano al settimo posto in regular season prima dell’eliminazione dopo cinque combattute gare dei quarti di finale proprio per mano della Benetton che poi vincerà il suo quinto scudetto Nella sua seconda stagione da coach di Milano (2006/2007) porta la squadra al terzo posto in Regular Season e poi fino alla semifinale in campionato, eliminato dalla Virtus Bologna (come accade anche in semifinale di Coppa Italia). In totale 40 gare vinte in panchina su 63 nella sua carriera da coach (34 su 50 in regular season, 6 su 13 nei play off).

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