martedì 19 luglio 2011

Barcellona, sfuma il sogno Vukcevic

-La Gazeeta del Sud-

Il "colpo" Vukcevic rimane in canna. Dopo una giornata febbrile di trattative, annunci, smentite il giocatore serbo di passaporto greco ha rifiutato in serata il trasferimento a Barcellona; alla base del "no" dell'ex Olympiakos e Real Madrid, la volontà di restare a poca distanza dalla famiglia, che vive a Bologna, e dal confine con la ex Jugoslavia. Tanto che, rivelatasi senza consistenza l'offerta della "nuova" Fortitudo (Basket Club Bologna, per ora, la denominazione ufficiale della società di Giulio Romagnoli), Dusan pare indirizzato addirittura verso Verona. Immaginate che faccia avrà fatto il gm Sandro Santoro, che a Reggio Calabria si trovò a passare la palla addirittura allo Zar, al secolo Sasha Volkov, uno dei giocatori più forti mai arrivati in Italia e che di sicuro non si lamentò mai di essere finito "fuori dal mondo" pur essendo prima scelta della Nba con gli Atlanta Hawks, campione olimpico e futuro ministro dello Sport e attuale presidente della Federazione ucraina... Che la situazione fosse destinata a complicarsi era apparso chiaro in mattinata, quando su un sito internet specializzato era apparsa la notizia del prossimo accordo tra Barcellona e Vukcevic: un'indiscrezione sfuggita a una delle parti o, piuttosto, un segnale in "codice" per provare ad attirare altri possibili acquirenti? Ad ogni modo, dopo una serie di appuntamenti telefonici rinviati tra Santoro e l'agente del giocatore, Luciano Capicchioni, in serata è emersa la volontà dell'ex riminese che ha declinato l'offerta per motivi esclusivamente familiari. C'è indubbia delusione nello staff giallorosso che, negli ultimi giorni, aveva concentrato gli sforzi sul giocatore scudet-tato con il Montepaschi Siena; un tiratore straordinario con doti di passatore, difensore e leader che si sarebbero integrate alla perfezione con il resto della rotazione degli esterni (Bucci e Hicks) e avrebbero aumentato la competitività di Barcellona ad alti livelli. Ma va detto che nulla è stato lasciato di intentato, anzi - per dirla con Marion Brando - l'offerta della squadra siciliana era di quelle che non si possono rifiutare: un biennale a cifre importanti, per un giocatore che va verso le 36 primavere, non lascia assolutamente spazio al rimpianto e chiarisce comunque che la società non intende trascurare alcun aspetto o lesinare sforzi economici per far parte del gruppo che si giocherà la promozione. E la vita - questo è ovvio -non finisce con Vukcevic, come con nessun altro. Tra la nottata e la mattinata di oggi sono attese altre risposte da parte di giocatori molto importanti che consentirebbero di mantenere questa strutturazione (esterno comunitario e play di riserva italiano), ma se la situazione non si dovesse sbloccare si valuterà anche l'altra opzione tecnica, ovvero la scelta di un play-guardia comunitario e di un esterno italiano comunque di alto livello: potrebbe quindi tornare d'attualità il nome di Giancarlo Ferrerò, guardia-ala classe '88 lo scorso anno a Casale Monferrato da dove sarà probabilmente l'unico, della batteria di esterni di coach Crespi, a muoversi. Che si torni a ragionare su una diversa tipologia del quintetto non è un caso: si allontana, infatti, anche la firma di Marco Rossi che nella lista di coach Pancotto era al numero uno tra i playmaker di riserva. L'ex verolano è uscito dal contratto con Jesi, impegnata a ridurre drasticamente il budget, ma ha addotto anche lui difficoltà di natura familiare come ostacolo al trasferimento in Sicilia. E ovviamente, anche in questo caso non si fanno drammi in casa giallorossa visto che, oltretutto, i play italiani di valore come backup dell'americano non mancano. Non è intanto sicuro - come già nei giorni scorsi "anticipava" il presidente Immacolato Bonina - che non possa essere Andre Collins il play extracomunitario del quintetto; l'ex Maryland è infatti accostato con insistenza ormai quotidiana alla Pepsi Caserta, in quella Serie A dove ha sempre ben figurato negli ultimi anni dopo la promozione a Ferrara. Ma l'annuncio ufficiale tarda e l'offerta della Sigma Barcellona è sempre sul tavolo. Il general manager Sandro Santoro è comunque già da qualche giorno alla caccia di una valida alternativa, con una "rosa" di diversi nomi tutti di altissimo livello. 

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